Attualità Corsa contro il virus

Covid Sicilia, manca l’ultimo miglio: lo scatto finale verso l’immunità

La bussola dei bollettini gira nel verso giusto, ora ci vogliono solo i vaccini

La bussola dei bollettini gira nel verso giusto, ora ci vogliono solo i vaccini

 Ragusa - Per la prima volta dopo due mesi, la Sicilia non è più la prima regione per numero assoluto di contagi Covid giornalieri, scavalcata nel bollettino di mercoledì da Lombardia e Veneto. Il tasso di positività si è dimezzato in due giorni: dal 5% di lunedì al 2,5 di ieri, avvicinando l’1,3 medio italiano. Ma è un caso che Sicilia e Calabria, ultime nella classifica nazionale delle vaccinazioni, siano le uniche due regioni in maglia gialla in Italia? La prima da già dal 30 agosto, la seconda dalla prossima settimana.

Sulla piattaforma ministeriale l’Isola si stacca dal fondo, ma non troppo. E’ la matematica a dare ragione ai medici. Più iniezioni si fanno, meno il virus circola: in luoghi pubblici e privati, all’aperto e al coperto. Finché le somministrazioni non raggiungeranno il 70-80% dei vaccinabili le curve epidemiche della nostra regione non sono destinate a subire scossoni nei bollettini giornalieri, né avanti né indietro.

E’ l’andamento della campagna a determinare quando torneremo in zona bianca: l’ordinanza che fissa il giallo fino a lunedì 27 settembre è revocabile anticipatamente, mutando le condizioni di immunizzazione, prime responsabili l’emergenza ospedaliera. Considerato l’oltranzismo dei rinunciatari, non è credibile però che da qui a una decina di giorni i 3 parametri cromatici - ricoveri, rianimazioni e incidenza per 100mila abitanti - rientrino nei confini bianchi.

Anche perché, in teoria, bisogna tenerceli per due settimane consecutive prima del cambio: Roma potrà forse chiudere un occhio sull’incidenza dei nuovi casi settimanali, ma non sulle ospedalizzazioni. Comunque vada, la Sicilia è dunque destinata al cartellino giallo almeno fino a domenica 4 ottobre. A meno che il governo, se la situazione generale del Paese continuasse a migliorare, non decida di rivedere o abolire del tutto il sistema a fasce colorate: una svolta che, di questo passo, accadrà prima di quanto crediamo. 


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