Attualità In Sicilia

Covid, una settimana al Green Pass: rabbia e ansia ingiustificate

Cambierà meno di quanto immaginiamo, l’alternativa è la zona gialla

Cambierà meno di quanto immaginiamo, l’alternativa è la zona gialla

 Ragusa - “Chi non ha tavoli fuori chiuderà”; “Non posso fare il carabiniere con gli avventori all'ingresso”. Mancano solo 6 giorni all’obbligo nazionale del green pass per accedere nei locali e nei ristoranti al chiuso, al via venerdì 6 agosto, e cresce l’angoscia tra gli esercenti che non dispongono di spazi all'aperto e aspettavano una carovana di turisti. Nonostante i contagi ripresi a galoppare, soprattutto in Sicilia, non hanno ancora compreso che - senza il certificato verde - c’è il serio rischio che chiudano del tutto prima di Ferragosto.

Ristoratori e clienti arrabbiati e preoccupati fanno molto rumore ma la maggior parte, in entrambe le categorie, è d’accordo con la misura e qualche gestore s’è addirittura portato avanti introducendo il green pass già da qualche giorno. Dopo le vibranti proteste dello scorso weekend, la manifestazione "No Pass" di ieri sera a Palermo si è risolta in un flop con appena una trentina di partecipanti: forse qualche irriducibile, anche in Parlamento, ha capito che il governo Draghi non tornerà mai indietro su questo punto e s’è arreso all’evidenza della necessità di arginare la circolazione del virus e, di conseguenza, l’occupazione dei reparti Covid da parte dei tanti non vaccinati sull’Isola.

Col green pass, ammesso che in sala sedesse qualche vaccinato positivo, il contagio trasmesso ai vicini di tavolo non produrrebbe effetti gravi sulla loro salute e resterebbero con ogni probabilità asintomatici. Anche i “controlli” all’ingresso, tutto sommato, non sono diversi da quelli che dovrebbero già essere in atto con i termo scanner. E poi non sono così pochi gli italiani che hanno completato il ciclo vaccinale:  ad oggi sono quasi il 60% dell’intera popolazione under 12 e altre decine di milioni aspettano a breve il richiamo. Allarmismi e paure appaiono dunque ingiustificate, soprattutto contando che l’alternativa al green pass è il pericolo giallo.


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