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Covid, vaccino ogni anno come per l'influenza?

Concentrarsi sull'aggiornamento dei vaccini di modo che possano coprire anche queste nuove varianti

https://immagini.ragusanews.com//immagini_articoli/29-06-2022/covid-vaccino-ogni-anno-come-per-l-influenza-500.jpg Covid, vaccino ogni anno come per l'influenza?

In queste ultime settimane, in conseguenza della circolazione di una nuova variante del coronavirus, si assiste un incremento significativo dei contagi. Insomma l'estate non ha portato a una frenata dei contagi ed anzi il virus continua a circolare e quindi ad infettare un numero sempre più crescente di persone.

Covid: il punto sulla pandemia
A fare il punto sulla situazione è Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute che spiega: "Questo virus avrà bisogno di una protezione di comunità ogni anno, come accade con il virus influenzale. Io non so se nel 2023 sarà questo il virus che circolerà o un altro". Sileri loda i progressi ottenuti con la vaccinazione di massa: "è il modo in cui il virus passa da una fase di pandemia verso una fase di endemia. Un passaggio che abbiamo accelerato grazie alla vaccinazione di massa". Per il sottosegretario è importante concentrarci sull'aggiornamento dei vaccini di modo che possano coprire anche queste nuove varianti, altrimenti in caso contrario: "a ottobre qualche problema in più lo avremo".

Sempre in tema di vaccini è dello stesso avviso Massimo Andreoni, primario di infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) che all'Adnkronos spiega che: "Oggi si deve fare una buona comunicazione sul vaccino bivalente in autunno, non sarà l'ennesimo richiamo ma la vaccinazione annuale a cui dovremmo abituarci".

Riguardo al punto sulla pandemia Sileri sottolinea che anche lo scorso anno, più o meno in questo periodo, cominciava a diffondersi una nuova variante con un aumento dei casi che: "fu contenuta molto bene prevalentemente grazie all'introduzione del Green Pass". Quest'anno invece secondo Sileri non c'è molto da preoccuparsi in quanto "il virus è meno cattivo e agisce su persone in larga parte vaccinate".

Riguardo all'obbligo di indossare le mascherine così invece si è espresso il sottosegretario alla salute: "Rendere la mascherina obbligatoria oggi non avrebbe molto senso, perché tra 15-20 giorni il picco sarà già passato in quanto ogni ondata tende a spegnersi da sola dopo 40-50-60 giorni". Sileri sottolinea che la mascherina resta un presidio fondamentale, in particolare ritiene che l'uso sia fortemente raccomandato nei luoghi chiusi, dove quindi non vi è la possibilità di distanziarsi adeguatamente e "in alcuni contesti come quello degli ospedali e delle RSA".


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