Attualità Scicli

Da Scicli a San Francisco a Pavia: la storia di Giovanni e Weyotech

L'esperienza di un giovane sciclitano, tra gli States e la Lombardia

Da Scicli a San Francisco a Pavia: la storia di Giovanni e Weyotech

Scicli - Giovanni Miceli, sciclitano, e Marco Bonato si sono conosciuti quasi per destino, una sorta di vocazione che ha portato le loro strade a incrociarsi. Entrambi, infatti, venivano dal mondo delle start-up innovative, hanno vissuto e lavorato a San Francisco, conoscendo realtà aziendali come Dropbox, e si sono poi ritrovati a Milano, nel principale polo economico e di crescita professionale in Italia, dove hanno portato la loro esperienza statunitense. Il primo obiettivo che si sono dati è stato quello di incrementare  lo Smart Working, inteso non più come un semplice telelavoro da remoto con connessione a distanza al proprio pc aziendale, ma come nuovo modo di lavorare con più flessibilità, dinamismo e autonomia gestionale e organizzativa per chiunque, anche i dipendenti tendenzialmente più soggetti alle regole del
tipico "badge" aziendale.
 

Miceli, ingegnere informatico, si occupa prevalentemente dello sviluppo delle App e dell’interfaccia front-end per l’universo Android, mentre il suo collega Bonato si occupa del back-end dei sistemi Apple. Il core business della loro società, Weyotech, si concentra oggi sulle app native, chepermettono di ottenere il massimo risultato in termini di performance, resa d’utilizzo e, di conseguenza, soddisfazione finale del cliente. Non a caso la crescita aziendale di questa realtà non ha mai subito arresti.


© Riproduzione riservata