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Darklands, a Opera Roma i volti da ricordare a 30 anni da Capaci

https://www.ragusanews.com/resizer/resize.php?url=https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/19-05-2022/1652971509--news-ragusa.jpg&size=400x500c0 Darklands, a Opera Roma i volti da ricordare a 30 anni da Capaci

ROMA, 19 MAG Il 23 maggio, trent'anni dopo l'assassinio di Giovanni Falcone, il Teatro dell'Opera di Roma ricorda la strage di Capaci in cui morirono anche la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Mortinaro, e quella di via D'Amelio, avvenuta il 19 luglio dello stesso anno, nella quale persero la vita il magistrato Paolo Borsellino con i cinque agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Per la commemorazione la Fondazione liricosinfonica capitolina, guidata dal palermitano Francesco Giambrone, propone l'allestimento audiovisivo Darklands Volti della memoria a cura di Francesco Francaviglia. Dopo gli attentati per un intero mese a Palermo undici donne occuparono Piazza Castelnuovo con una staffetta di digiuno per denunciare la loro "fame di giustizia". La forza di quelle donne, la loro fierezza e la loro bellezza, fu testimoniata dal lavoro del fotografo Francesco Francaviglia e divenne una mostra dal titolo "Le Donne del Digiuno". "Ho scelto di attraversare questa storia ha spiegato l'autore ritraendo e intervistando le protagoniste e i protagonisti. Io uso i ritratti per interrogare le coscienze, per paralizzare o ammonire, per commuovere". La mostra fu inaugurata a Palermo nel 2014 e venne ospitata alla Galleria degli Uffizi di Firenze, prima personale di fotografia nel prestigioso spazio espositivo. Approda ora in una forma nuova al Teatro dell'Opera di Roma, in un allestimento audiovisivo con le musiche di Giovanni Sollima e in una dimensione multimediale immersiva, in cui ritornano anche le voci del passato: i frammenti di telegiornali, le interviste a Falcone e Borsellino, le testimonianze dei pentiti e delle donne fotografate. (ANSA).
   


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