Attualità Diverticolite

Diverticoli: dieta per prevenirli e curarli

Per prevenire la diverticolite bisogna aumentare l'apporto delle fibre e quindi della frutta e verdura

Diverticoli: dieta per prevenirli e curarli

Partiamo dalla definizione. I diverticoli possiamo immaginarli come dei piccoli sacchetti, ovvero delle estroflessioni della mucosa intestinale che si formano lungo la parete dell'intestino, generalmente nel tratto discendente del colon. Di solito non danno alcun sintomo, ma se vi è una infiammazione si parla allora di diverticolite. Il motivo principale relativo alla formazione dei diverticoli va ricercato in un aumento della pressione interna del colon. A partire dai 60 anni è una condizione piuttosto frequente.
Si riscontrano nei soggetti che seguono una dieta poco salutare, in particolare nel caso in cui si ecceda con gli alimenti raffinati (carne cibi conservati, grassi) e si segua una dieta povera di fibre. Queste abitudini alimentari hanno quale effetto di rallentare il transito alimentare. Una dieta carente di fibre determina nel tempo la formazione di una materia fecale compatta che ostacola la contrazione dell'intestino. I diverticoli comportano quindi una alterazione della motilità intestinale.
Quando uno o più diverticoli si infiammano si parla di diverticolite. I sintomi sono piuttosto precisi perchè si avvertono nel quadrante inferiore sinistro della pancia e si manifestano con febbre, nausea o vomito talvolta anche diarrea.

Dieta per prevenire la diverticolite
E' molto importante aumentare l'apporto delle fibre e quindi della frutta e verdura. Quest'ultima va consumata due volte al giorno e va variata il più possibile, ancora meglio se cruda. In particolare l'apporto di fibre corrisponde a circa 35 grammi al giorno per favorire la motilità intestinale. Via libera a melanzane, carciofi, asparagi, sedano, funghi, cavoli, spinaci, legumi e patate. Riguardo alla frutta sono da prediligere mele, arance, pere, albicocche, mandarini, prugne e frutta secca. Le verdure invece che trattengono acqua e quindi ci aiutano ad aumentare il volume delle feci sono le seguenti: sedano, cipolle zucchine, carote, radicchio e lattuga. Per fare il pieno di verdure è consigliabile quindi il consumo di un piatto di verdura a pranzo o cena, compresi minestroni e passate di verdura. Sono da evitare invece alcuni alimenti che presentano fibre e soprattutto semi perché possono andare a fermarsi nei diverticoli e infiammarli. In particolare sono da evitare pomodori, uva, cetrioli, lamponi, fichi, kiwi, fragole, pane con semi di sesamo.
E' consigliabile assumere con moderazione il cacao e le spezie piccanti ad esempio il peperoncino e il pepe, il curry, i legumi invece è preferibile consumarli passati o centrifugati per eliminare le bucce. Da assumere con moderazione anche gli insaccati quindi mortadella salame, etc.
Riguardo alle bevande va limitato fortemente il consumo di alcol, del latte, delle bibite gassate e zuccherate, del tè e caffè che sarebbe meglio assumere deteinato e decaffeinato.
E' importante anche curare l'idratazione e quindi bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno.
Anche il metodo di cottura non va sottovalutato. In particolare ci può aiutare cuocere i cibi con la cottura al microonde, al vapore, alla griglia, alla piastra, con la pentola a pressione e quella antiaderente.

Diverticolite: dieta in caso di infiammazione
Se l'infiammazione è già presente allora dovremo seguire una dieta liquida o semiliquida perché bisogna far riposare l'intestino infiammato. Sarà vietato mangiare frutta e verdura, cioccolato, gli alimenti fritti e piccanti o cucinati con grassi aggiunti soprattutto se di origine animale. Passata la fase acuta, per un breve periodo di tempo andranno eliminati gli alimenti ad elevato contenuto di lattosio ad esempio latte e formaggi freschi. Va evitata la frutta e la verdura da cui non è possibile eliminare i semini. In seguito si può passare gradualmente al consumo di pasta, riso, crema di riso, o semolino in brodo e condito con un filo di olio crudo, pane tostato e o fette biscottate, la carne può essere assunta sgrassata in brodo, da preferire il taglio di carni magre e poco fibrose perché più digeribili, meglio ancora se tritate o omogeneizzate. Latte, formaggi e yogurt potranno essere assunti secondo la tolleranza individuale. In effetti nelle settimane successive alla diverticolite in alcuni casi potrebbe verificarsi una intolleranza al lattosio, in tal caso è necessario eliminare formaggi freschi, latte e burro e insaccati, oltre che prodotti da forno ad esempio merendine, torte, che potranno essere reintrodotte nella dieta dopo alcune settimane che non si hanno più i sintomi della diverticolite. Una volta che l'infiammazione sia in fase di remissione si può tornare gradatamente a una alimentazione a base di alimenti ricchi di fibre. Naturalmente è sempre consigliabile consultare il proprio medico che vi potrà fornire tutte le indicazioni del caso.

Diverticolite: prevenirla con uno stile di vita salutare
Per evitare il rischio che i diverticoli possano infiammarsi è molto importante anche curare il proprio stile di vita. In particolare l'uso dei farmaci antinfiammatori andrebbe ridotto in quanto aumentano il rischio di infiammazione dei diverticoli. Oltre che seguire una dieta ricca di alimenti che contengono fibre, è da evitarsi il fumo. Anche l'attività fisica può aiutarci a prevenire la diverticolite. Bastano 20-30 minuti al giorno per mantenere la tonicità dei muscoli della parete addominale. Inoltre con l'attività fisica si migliora anche la motilità intestinale e quindi si previene il rischio che le feci ristagnino nei diverticoli dando luogo all'infiammazione.


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