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16/10/2023 13:40

Escursione a Cava Ispica, nell’Ipogeo degli Antonii. VIDEO

L'ipogeo presenta in tutto una trentina di loculi tra baldacchini, arcosoli e tombe a fosso

di Redazione

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Escursione a Cava Ispica, nell'Ipogeo degli Antonii
Escursione a Cava Ispica, nell'Ipogeo degli Antonii

Ispica- A Cava Ispica, in contrada Finocchiara, si rinvengono alcuni piccoli ipogei, un piccolo numero di arcosoli polisomi e pochi loculi all’aperto nonché qualche tomba a fossa. Tra gli ipogeni ve ne è uno che riveste una particolare importanza: l’ipogeo degli Antonii. Si tratta di uno degli ipogei più belli e forse il meno conosciuto di Cava Ispica.
L’ipogeo presenta in tutto una trentina di loculi tra baldacchini, arcosoli e tombe a fosso e dalle scritte rinvenute si evince che doveva essere una tomba di famiglia, quella degli Antonii. L’ipogeo presenta due corridoi divergenti separati da un baldacchino monumentale. Lungo il lato destro del corridoio meridionale vi sono tre arche. il corridoio settentrionale presenta due nicchioni seguiti da un’altra arca.

Nel pavimento sono ricavati altri 5 loculi. un arcosolio si trova all’esterno a sinistra dell’ingresso. Si tratta di una sepoltura destinata al Pater familias e alla moglie, mentre le tombe ricavate intorno erano destinate ad altri componenti della famiglia. Nel lato corto a vista del baldacchino 3 sono state individuate due iscrizioni: «Antonia Eupraxis qui giace; morì nel mese di agosto, (dalle) calende il 5, (essendo console) l’augusto Antemio per la II volta (5 agosto 468)»; «Morì Eupraxia di buona memoria nel mese di agosto, quando dalle calende era il primo, mancandone 29 (alla fine del mese), nel consolato di onorio per la xIII volta e di teodosio per la x (1 agosto 422). Ricordati, Signore, del suo riposo». Sotto l’iscrizione che ricorda Eupraxia è raffigurato un quadrupede che corre verso sinistra. Potrebbe trattarsi di un cane come era d’uso in contesti funerari o di un cavallino.