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Esplosione Ravanusa, le FOTO AEREE del disastro

Le foto sono state scattate da un elicottero dei Vigili del Fuoco del Reparto Volo Sicilia con un sorvolo dell'AW 139 "Drago 142"

Ravanusa - Il giorno dopo. Ravanusa sembra Beirut dopo un bombardamento. Vi proponiamo le foto sono state scattate da un elicottero dei Vigili del Fuoco del Reparto Volo Sicilia con un sorvolo dell'AW 139 "Drago 142". 

Al momento è di tre morti (due donne e un uomo) e sei dispersi: l'esplosione ha distrutto tre palazzine e ne ha danneggiate altre quattro, con un'onda d'urto di cento metri. Due donne (Giuseppa Montana e Rosa Carmina) nella notte sono state estratte vive dalla macerie della loro abitazione crollata. La deflagrazione, che è stata sentita anche nei paesi vicini, sarebbe stata causata da una grossa fuga di gas dalla tubatura del metanodotto. «Il gas si è accumulato o nel sottosuolo o in un ambiente chiuso. A innescare l'esplosione potrebbe essere stata anche l'attivazione dell'ascensore», ha detto il comandante dei vigili del fuoco di Agrigento, Giuseppe Merendino. «Nei prossimi giorni faremo accertamenti più approfonditi - ha aggiunto - certo è che una esplosione così è un evento eccezionale». Tra le cause della rottura del tubo potrebbe esserci il maltempo o uno smottamento del terreno.

Nella palazzina di quattro piani distrutta dall'esplosione c'erano 9 componenti dello stesso nucleo familiare, tre sono stati trovati morti, due al momento si sono salvati: un'anziana di 80 anni, portata all'ospedale di Licata con gravi fratture, e la cognata, che i soccorritori sono riusciti a rintracciare dallo squillo del cellulare e che è stata trasportata ad Agrigento. Ancora dispersi gli altri familiari tra quali una giovane infermiera giunta al termine della gravidanza e il marito. Domani sarebbe dovuta partire per Milano per la laurea del fratello. Straziante il dolore della madre che ripeteva «figlia mia» in attesa di notizie. Si scava ancora per cercare le due persone che al momento dell'esplosione si trovavano nella casa attigua. Un portavoce Italgas, la società che distribuisce il metano, fa sapere che «i tecnici hanno completato le operazioni di isolamento del tratto di rete e messo in sicurezza l'area interessata interrompendo il flusso di gas». La zona dell'esplosione sembra uno scenario di guerra: macerie, vetri rotti, detriti e un acre odore di bruciato ovunque.


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