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Falcone: ministro Bianchi, intesa con Centro Padre Puglisi

https://www.ragusanews.com/resizer/resize.php?url=https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/22-05-2022/1653246907--news-ragusa.jpg&size=749x500c0 Falcone: ministro Bianchi, intesa con Centro Padre Puglisi

PALERMO, 22 MAG Prevenire il disagio e l'emarginazione attraverso una scuola aperta e inclusiva, in dialogo con il territorio e le famiglie. È questo l'obiettivo del protocollo d'intesa siglato, nel pomeriggio, nel Centro di accoglienza Padre Nostro di Palermo dal ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, e del presidente del Centro Maurizio Artale, subito dopo la visita della Casa Museo del Beato Pino Puglisi. "La scuola è un importante presidio di cittadinanza ha detto il ministro Bianchi ma non può e non deve essere sola nell'educazione alla pace di bambini e ragazzi e nel contrasto alla dispersione e all'emarginazione. Con il Piano nazionale di ripresa e resilienza abbiamo previsto azioni e risorse dedicate, ma è importante che tutti facciano la propria parte. Per questo motivo, la collaborazione con il Centro 'Padre Nostro' ha una rilevanza particolare: interveniamo nei singoli territori in maniera puntuale, con l'ausilio di donne e uomini impegnati a costruire percorsi di legalità e inclusione, a partire dall'esempio di figure determinanti per la storia del nostro Paese e per la formazione della nostra coscienza civile, come quella del Beato Pino Puglisi".
    "La visita del Ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi alla Casa del Beato Giuseppe Puglisi ha detto Artale è il giusto tributo a un insegnante, educatore e sacerdote del Signore, che ha dedicato e donato la propria vita ai bambini e ai giovani, per far loro scoprire la propria vocazione. La firma del rinnovo del protocollo d'Intesa vuole suggellare la proficua collaborazione, che dura da anni, tra il Centro Padre Nostro e il ministero". Obiettivo del protocollo è promuovere l'educazione alla pace, all'intercultura, alla legalità, all'inclusione attraverso percorsi didattici e formativi che le scuole potranno attivare, nell'ambito della propria autonomia e della propria flessibilità organizzativa, anche con l'apporto di soggetti e risorse diversi a livello territoriale. E fare sempre più degli istituti scolastici luoghi di incontro, di interazione con le famiglie e le comunità, di costruzione di cittadinanza attiva e democratica. (ANSA).
   


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