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Frammento Partenone potra' restare per sempre in Grecia

https://www.ragusanews.com/resizer/resize.php?url=https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/20-05-2022/1653053404--news-ragusa.jpg&size=749x500c0 Frammento Partenone potra' restare per sempre in Grecia

PALERMO, 20 MAG Potrà restare per sempre in Grecia il cosiddetto "Reperto Fagan", il frammento della lastra appartenente al fregio orientale del Partenone che raffigura il piede di Artemide (Dea della Caccia) seduta in trono. Il governo della Regione Siciliana, con delibera di giunta, ha dato il proprio consenso alla cosiddetta "sdemanializzazione" del bene, cioè l'atto tecnico che si rendeva necessario per la restituzione definitiva del frammento. Nelle settimane precedenti era arrivato il via libera dell'Avvocatura Generale dello Stato alla procedura di 'sdemanializzazione' da parte della Sicilia ai fini della restituzione alla Grecia e l'ok del ministero della Cultura sulla competenza della Regione Siciliana a procedere in tal senso. Si attende adesso solamente il 'nulla osta' finale del MiC che, a questo punto, potrebbe arrivare in tempi molto rapidi. La Sicilia fa, cosi', da apripista al ritorno in Grecia dei reperti del fregio del Partenone, dando il proprio contributo determinante al dibattito in corso da tempo. Ad avviare il percorso presso il ministero della Cultura era stata proprio la regione Sicilia che, su proposta dell'assessore regionale dei Beni Culturali e dell'Identita' Siciliana, Alberto Samona', aveva inoltrato la richiesta al 'Comitato per il recupero e la restituzione dei Beni Culturali' istituito presso lo stesso ministero. Un atto fortemente voluto dallo stesso assessore Samona', insieme al governatore Nello Musumeci, e condiviso con il ministro greco della Cultura e dello Sport, Lina Mendoni. Il reperto archeologico, giunto all'inizio del XIX secolo nelle mani del console inglese Robert Fagan in circostanze non del tutto chiarite, alla morte di questi fu lasciato in eredita' alla moglie che, successivamente, lo vendette tra il 1818 e il 1820 al Regio Museo dell'universita' di Palermo, di cui il museo archeologico regionale 'Antonino Salinas' e' l'odierno epigono. Dallo scorso 10 gennaio, il frammento si trova gia' al museo dell'Acropoli di Atene, dove nel corso di una cerimonia, a cui ha preso parte il premier greco Kyriakos Mitsotakis, e' stato ricongiunto al fregio originale da cui era stato asportato. (ANSA).
   


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