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GDPR: ecco come applicarlo alle email

Vediamo come si applica il GDPR alle email per poter gestire campagne di email marketing

https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/10-01-2022/gdpr-ecco-come-applicarlo-alle-email-500.jpg GDPR: ecco come applicarlo alle email

Utilizzare una strategia di marketing digitale basato in particolare sull’email marketing consente di ottenere grandi risultati in termini conversione. Ciò è però possibile solo rispettando l’autorizzazione al trattamento dei dati personali previsto dalla legislazione europea, ovvero il famoso GDPR. Per inviare comunicazione agli utenti, infatti, necessitiamo del loro indirizzo email, spesso anche del nome (se desideriamo personalizzare le email) e altri dati. Tutti sono protetti del regolamento generale per la protezione dei dati.

Ottenere il GDPR email non è in realtà così difficile come si pensa, poiché si tratta di un consenso che lo stesso utente rilascia al momento della sottoscrizione. Può essere un consenso diretto o per terzi, ma in ogni caso deve risultare reversibile, ovvero deve essere possibile per l’utente cancellare la propria autorizzazione, ed eventualmente iscrizione, con conseguente cancellazione di tutti i suoi dati.

Senza entrare nei dettagli legali, vediamo quindi come si applica il GDPR alle email per poter gestire campagne di email marketing.

Cos’è il GDPR?
Come abbiamo anticipato, con GDPR si intende il regolamento generale sulla protezione dei dati approvato dall’Unione Europea nella primavera del 2016 ed entrato in vigore il 25 maggio 2018. Si riferisce quindi all’autorizzazione che il consumatore concede riguardo l’utilizzo dei suoi dati personali, il nome, l’età la professione e, non ultimo, il suo indirizzo email. Si evince quindi l’importanza di avere un consenso adeguatamente accettato dal consumatore prima di inviargli una qualsiasi comunicazione.

L’utilizzo di programmi di email marketing professionali può agevolare la raccolta dei dati sulla base di questo regolamento, ma non si deve mai abbassare la guardia. È importante, infatti, capire per quale tipo di comunicazione l’utente ha rilasciato il suo consenso al fine di evitare spiacevoli ripercussioni. Non rispettare il GDPR potrebbe farci incorrere anche in sanzioni pesanti.

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Come assicurarsi di ottenere il consenso secondo il GDPR per l’email marketing

L’unico modo davvero legale per ottenere il consenso per le comunicazioni di email marketing è attraverso il processo di raccolta definito “opt-in”, ovvero quando il consumatore rilascia liberamente il proprio consenso al trattamento dei dati personali. Ciò avviene attraverso la spunta di una casella che definisce per cosa si rilasciano i dati. Ne consegue che, se desideriamo ottenere i dati per più tipi di comunicazioni, è necessario inserire più caselle e rispettare l’autorizzazione rilasciata.

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Per essere sicuri di utilizzare un processo conforme al GDPR possiamo porci delle semplici domande che ci aiutano a gestire la nostra campagna di email marketing:

-        I nostri utenti hanno acconsentito a ricevere le comunicazioni attraverso il modulo di iscrizione del nostro sito?

-        Hanno fornito il consenso per lo scopo specifico per cui viene utilizzato il loro contatto?

-        Sono iscritti nel nostro registro?

-        Se minori di 16, hanno il consenso di genitori o tutore legale?

Se anche solo per una di queste domande siamo indecisi è preferibile rivedere l’autorizzazione data dall’utente ed eventualmente richiedere conferma del consenso attraverso una nuova comunicazione.

Questo processo, per quanto lungo e dispendioso, potrebbe farci evitare innumerevoli sanzioni. Proprio per gestire e garantire la corretta conformità della normativa, nel GDPR è previsto che le aziende si affidino ad un “responsabile della privacy dei dati” (DPO), un esperto di questa normativa.


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