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Giuseppe Fiorello regista di Stranizza d'amuri

Il debutto alla regia di Giuseppe Fiorello

https://immagini.ragusanews.com//immagini_articoli/29-06-2022/giuseppe-fiorello-regista-di-stranizza-d-amuri-500.jpg Giuseppe Fiorello regista di Stranizza d'amuri

ll delitto di Giarre, un crimine d’odio, del quale Il 31 ottobre 1980 sono stati vittime due ragazzi gay, Giorgio Agatino Giammona di 25 anni e Antonio Galatola detto Toni,di 15, trovati morti, mano nella mano, uccisi da un colpo di pistola ciascuno alla testa. E’ il fatto vero che ha liberamente ispirato Stranizza d’amuri, il debutto alla regia di Giuseppe Fiorello, con protagonisti Gabriele Pizzurro e Samuele Segreto prodotto da Ibla Film con Rai Cinema e Fenix Entertainment, in associazione e Silvio Campara, Golden Goose e Genera Life, che in Italia sarà distribuito da Bim, ed acquisito per le vendite da Pulsar Films, scrive Variety.
Un omicidio, quello di Giarre che causò un’emozione tale da portare alla nascita del primo collettivo di Fuori! (o F.U.O.R.I., acronimo di Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano) a Catania e a poco più di un mese dal ritrovamento dei corpi dei due ragazzi, a Palermo del primo circolo Arcigay da un’idea di Don Marco Bisceglia, sacerdote cattolico dell’area del dissenso.

Quel delitto «è stato un crimine che ha cambiato per sempre la percezione dell’omosessualità in Italia - ha detto Eleonora Pratelli di Ibla Film a Variety -. Il suo impatto emozionale sulla pubblica opinione è stato così proffondo e vasto che haa portato alla creazione della prima associazione per la difesa dei diritti degli omosessuali».

E’ una storia ” ancora drammaticamente rilevante oggi». Fiorello ha spiegato di aver aspettato molti anni prima di decidere di passare dietro la macchina da presa, «ho sempre avuto rispetto e timore per un mestiere così complicato, difficile e sono molto emozionato soprattutto per la storia che ho deciso di raccontare. Da anni seguo con interesse un delitto accaduto in provincia di Catania alla fine degli anni ‘70 e per anni ho pensato che quella storia di un amore senza tempo, mai consumato e per sempre ricordato dovesse diventare un racconto. Mi sono affidato alla mia immaginazione per restituire al pubblico la memoria di quei due ragazzi che hanno pagato un prezzo troppo alto per essersi amati».


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