Attualità
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09/03/2023 17:02

A Haiti escalation di violenze, Msf abbandona un ospedale

di Ansa

A Haiti escalation di violenze, Msf abbandona un ospedale
A Haiti escalation di violenze, Msf abbandona un ospedale

PORT AU PRINCE, 09 MAR L’ong Medici senza
frontiere (Msf) ha annunciato oggi l’abbandono “temporaneo”
dell’ospedale Cité Soleil nella capitale di Haiti,
PortauPrince, a causa dell’escalation di violenze che rende la
situazione attualmente “insostenibile” dal punto di vista della
sicurezza.
   
“Di fronte a rischi insostenibili per la sicurezza siamo
costretti a chiudere temporaneamente l’ospedale” si legge in un
comunicato dell’ong, dove si sottolinea che “dal 28 febbraio la
violenza si è diffusa in tutta PortauPrince, lasciando sotto
il fuoco incrociato coloro che sono rimasti” e “senza altra
scelta che fuggire”.
   
Nella nota si afferma che sono in corso “violenti scontri tra
gruppi rivali pesantemente armati che si svolgono a pochi metri
dal complesso ospedaliero” e che in tali condizioni Msf “non è
più in grado di garantire la sicurezza dei pazienti o del
personale”.
   
L’ong si dichiara consapevole che la decisione “avrà un grave
impatto sulla gente di Cité Soleil” e che si vede costretta a
prendere la decisione suo malgrado.
   
“Msf lavora ad Haiti da oltre 30 anni, abbiamo chiesto
pubblicamente di fermare i combattimenti intorno all’ospedale e
di rispettare le attività mediche, in modo che il personale
possa riprendere il proprio lavoro il prima possibile e
continuare a fornire assistenza sanitaria alle persone di Cité
Soleil”, prosegue il comunicato.
   
L’ong denuncia che, a causa della ripresa della guerra tra
le fazioni armate dell’isola, il numero dei pazienti è aumentato
in modo significativo in tutti i centri ospedalieri da loro
gestiti.
   
“Negli ultimi giorni, le nostre squadre hanno ricoverato
fino a 10 volte il numero abituale di persone con ferite da arma
da fuoco. Da quando sono ripresi i combattimenti nel quartiere
di Bel Air il 28 febbraio, abbiamo accolto molti bambini, donne
e anziani”, dice il dottor Freddy Samson, responsabile
dell’attività medica di Msf.
   
“È terribile vedere il numero delle vittime collaterali di
questi scontri. È difficile dire quante persone siano ferite in
totale in tutta la città perché molte persone sono troppo
terrorizzate per lasciare i loro quartieri”, ha aggiunto.
   
(ANSA).