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Il cuore di Carmelo continuerà a battere a Udine

Morto a 21 anni per una improvvisa emorraggia cerebrale

Il cuore di Carmelo continuerà a battere a Udine

Ragusa - Carmelo Dipasquale continuerà a vivere. Il cuore a Udine, i polmoni a Torino, il fegato a Roma, i reni a Padova e Palermo, il pancreas e le cornee a Palermo.

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Il 13 maggio cinque equipe provenienti da tutta Italia, inclusa quella per il prelievo di cornee del Policlinico-San Marco, hanno eseguito il prelievo multiorgano dal giovane ragusano stroncato a 21 anni da un aneurisma cerebrale. Carmelo si è sentito male domenica pomeriggio, mentre pattinava lungo la pista ciclopedonale di Marina di Ragusa. 

All’arrivo dei soccorritori le sue condizioni cliniche si sono presentate estremamente gravi, a causa di un’emorragia cerebrale. Trasportato in elicottero all’ospedale San Marco è stato sottoposto ad intervento neurochirurgico d’urgenza e quindi trasferito in rianimazione ma nonostante i tentativi dei sanitari di salvargli la vita il 12 maggio il ragazzo è morto. Il giovane però appena raggiunta la maggiore età, si era premurato di dichiarare ufficialmente il proprio favore alla donazione degli organi. E’ così partita la macchina organizzativa per il prelievo degli organi. 

“Un nobile gesto – ha detto il Direttore Generale del Policlinico di Catania Gaetano Sirna - quello di questo sfortunato ragazzo che permetterà di restituire speranza e possibilità di vita ad altre persone e che si auspica rappresenti un modello positivo soprattutto per le giovani generazioni. Un grazie di cuore va alla famiglia, a cui siamo vicini in questa triste circostanza, che ha sempre tenuto un comportamento esemplare, confermando a sua volta la volontà del figlio e ringraziando tutti gli operatori sanitari per le cure ed il sostegno umano ricevuto”.


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