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Il sangue di San Gennaro non si è sciolto

La reliquia del Santo patrono è stata rimessa nella teca e sono ricominciate le preghiere dei fedeli nel Duomo

Il sangue di San Gennaro non si è sciolto

Napoli - Il sangue di San Gennaro non si è sciolto al termine della celebrazione eucaristica nel Duomo di Napoli. La teca è stata prelevata per la prima volta dalla cassaforte dall’Arcivescovo Metropolita don Mimmo Battaglia, che ha celebrato la liturgia in una delle tre date, il primo sabato di maggio, in cui si celebra la liquefazione del sangue del patrono di Napoli, oltre al 19 settembre e al 16 dicembre.

Al termine della messa, l’arcivescovo ha ripreso la teca annunciando che il sangue non è sciolto e sono cominciate le preghiere in Duomo. Nell’ultima celebrazione, lo scorso 16 dicembre, il sangue non si era sciolto.

E' saltata la processione
Come già nel 2020, anche quest'anno causa pandemia non si è tenuta la processione "degli infrascati", saltata già nel 2019 per il maltempo. La teca con il sangue di San Gennaro è stata tirata fuori dalla cassaforte per la prima volta dal suo insediamento nell'Arcidiocesi di Napoli dall'arcivescovo Mimmo Battaglia, che, nel corso dell'omelia, ha messo in guardia i fedeli, esortandoli a non lasciarsi andare alla brama di voler leggere nel miracolo "buoni auspici o presagi nefasti per il nostro futuro": "Il sangue, sia che si sciolga, sia che resti nella sua immodificata sacralità, ci rimanda al sangue di Cristo, nel cui mistero pasquale ancora ci troviamo e che ancora dà il senso alla grande e intensa icona del sangue che si scioglie". 


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