Attualità Covid in Sicilia

Il super green pass non fa effetto, eppure è il miglior regalo di Natale

Il sindaco di Catania in isolamento: “Contagiato un mio familiare, lavoro da remoto”

Il super green pass non fa effetto, eppure è il miglior regalo di Natale

 Ragusa - I contagi e i ricoveri giornalieri che continuano a salire, e soprattutto lo spauracchio del super green pass, hanno avuto effetto sui siciliani? Ieri le terze dosi sono aumentate del 36% rispetto al lunedì precedente ma una giornata non fa testo, così come una rondine non fa primavera. Il dato non deve trarre in inganno:  a trainare la volata è stata chiaramente l’apertura anticipata delle terze dosi ai 40-59enni. Anticipata perché, finora, di terze dosi ne sono state iniettate pochine: altrimenti avremmo rivisto le file chilometriche agli hub della scorsa primavera. Come fu per il via alla seconda, le prenotazioni hanno intercettato - tutti e subito - i Si Vax convinti: quelli che, giustamente, si fidano della scienza e non vedono l'ora di prolungare la loro immunità in vista dei contatti delle feste natalizie. Il miglior regalo che potevano fare a sé e ai propri cari.

Contando che il governo ha abbassato proprio ieri il termine minimo del booster da 6 a 5 mesi, in Sicilia sono diventati oltre 300mila i primi “richiamati” all’hub dell’1,2 milioni di over 40 aventi diritto. Diritto che 795mila isolani, equamente distribuiti nelle differenti fasce d’età, non hanno però ancora sfruttato: quale miracolo riuscirà mai a convincerli? Passata la fiammata dei primi giorni, purtroppo anche stavolta c’è da attendersi che la percentuale cali drasticamente e continui a porgere il braccio, nelle prossime settimane, solo chi è già consapevole della bontà dei sieri.

Tuttavia va rilevato che c’è stato un timido incremento anche delle prime dosi, cresciute parallelamente del 6%: l’annuncio della revisione dell’imminente green pass, in cui il tampone negativo servirà solo per lavorare e fare la spesa, ha sortito un qualche effetto in 3-4mila persone. Oggi si è appreso che pure il sindaco di Catania è in isolamento fiduciario a casa, come da protocollo, sebbene negativo, perché un familiare ha contratto il virus: “Per fortuna le sue condizioni sono molto buone grazie alla protezione dovuta al vaccino” afferma  Salvo Pogliese -. Io sono risultato negativo al test ma continuo a lavorare da remoto”. 


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