Attualità Vittoria

IoLeggoPerchè all'istituto Traina di Vittoria

"La lettura è una immortalità all’indietro”

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 Vittoria - Come ogni anno, l’iniziativa “#Ioleggoperché” – tenutasi dal 5 al 13 novembre – ha sottolineato con forza l’importanza della promozione della lettura nei ragazzi di età scolare e, di conseguenza, nei cittadini del domani. Gli oltre un milione di libri donati da famiglie, studenti, librai e insegnanti arricchiranno le biblioteche scolastiche di scuole d’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado, garantendo a chiunque, inclusivamente, l’accesso ad una formazione di qualità.

L’I.C.S. Traina di Vittoria – guidato dal Dirigente prof. Carmelo La Porta - però, è andato oltre, decidendo di uscire dalle mura scolastiche e di “leggere per la città”.

Grazie alla passione e alla dedizione della prof.ssa Eugenia Lombardo (referente del progetto), alla collaborazione dei suoi colleghi e alla cortese disponibilità della Libreria Piazzese, venerdì 11 novembre la porzione di via Cavour antistante la libreria è diventata un accogliente salotto, nel quale - alla presenza di appassionati lettori e di passanti occasionali, piacevolmente sorpresi anche dal sottofondo musicale del prof. Nino Di Francesco -  alunni delle classi quarta e quinta primaria nonché di alcune classi della secondaria si sono avvicendati nella lettura di brani tratti dai loro libri preferiti, appartenenti ai più svariati genere: dall’ “Odissea di Omero” a “Per questo mi chiamo Giovanni”, da “La storia infinita” alle “Storie della buonanotte per bambine ribelli”, e ancora “Le città invisibili”, “Il Piccolo Principe”, “Il GGG”…

Ma – come dice lo stesso progetto, denominato #Ioleggoperché - perché leggere?
La risposta ce la dà uno dei più grandi scrittori del panorama italiano e mondiale, Umberto Eco: “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è una immortalità all’indietro.”


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