L’olivicoltura modicana rappresenta una realtà economica importante per il comparto olivicolo regionale e nazionale
di Ignazio Manenti
Modica – Come in tutta la campagna Iblea anche nel modicano, l’olivicoltura occupa una superficie molto estesa, con piante secolari sparse ma anche nuovi impianti di olivo in coltura specializzata; la specie olivicola costituisce più di un terzo della superficie arborata. Se facciamo riferimento alle aree colturali di Frigintini, San Giacomo, Gianforma dove l’olivicoltura è diventata l’eccellenza produttiva del territorio, sia in rapporto al numero di piante coltivate che alla quantità di olio di alta qualità ottenuto, si comprende come l’olivicoltura modicana rappresenti una realtà economica molto importante per il comparto olivicolo regionale e nazionale. In questo areale di produzione altamente vocato alla olivicoltura da reddito, sono numerose le aziende di grande rilevanza economica, tutte condotte in economia diretta con supporto famigliare, di cui alcune contano più di 1000 piante di olivo dove sono presenti più di 15 varietà coltivate. Tali aziende rappresentano, per la variabilità biologica colturale, l’agroecosistema ideale per la ricerca relativa al confronto fra varietà, ambiente colturale e resa in olio, un aspetto da non sottovalutare per i nuovi impianti e per la caratterizzazione dell’olio mono cultivar.
Se la superficie olivicola è molto estesa, numerosi sono gli oleifici presenti sul territorio, tutti di antica origine ma rimodernati a ciclo continuo che trasformano in tempi brevi migliaia di tonnellate di olive prodotte in centinaia di tonnellate di olio extravergine. Una buona quantità di olio viene consumata in loco, mentre più di un terzo della produzione segue altre destinazioni. Anche se quest’anno si registra un calo di produzione del 30% nel sud Italia (dati Ismea) causa anomalie climatiche e presenza di xylella (Puglia), le previsioni dell’intero comparto fanno ben sperare. In Italia (secondo Coldiretti) nove famiglie su 10 consumano olio extravergine di oliva, l’export italiano all’interno della Comunità Europea ( 2019-2020) è aumentato del 25%. Il mercato globale si pensa che nel 2026 arriverà a valere oltre 1,8 miliardi di dollari contro i quasi 1500 milioni di dollari del 2020. Se il mercato dell’extravergine è in crescita questo fa pensare ad un maggiore impiego di capitali investiti in olivicoltura nel prossimo futuro con aumento della produzione, dell’indotto produttivo e soprattutto dell’occupazione giovanile. Per capire l’andamento del mercato olivicolo, gli studenti dell’Agrario di Modica hanno intrapreso uno studio avvalendosi anche dei dati forniti dagli oleifici presenti sul territorio e da soggetti economici presenti sul mercato. Un esempio di collaborazione fra attività produttive e attività scolastiche di studio e lavoro, dove i ragazzi trovano la possibilità di sviluppare le competenze professionali di indirizzo.
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