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La Locanda dei Girasoli chiude: aveva dato lavoro a 14 ragazzi down

La Locanda dei Girasoli, il ristorante dove lavoravano 14 ragazzi con la sindrome di down, costretto a chiudere

Roma – Non era solamente buon cibo e ottimo servizio. È stata per anni, per oltre due decenni, un simbolo dell’inclusività nel mondo del lavoro. Oggi, dopo 22 anni, la “Locanda dei Girasoli” è costretta alla chiusura. Ad annunciarlo sono stati gli stessi gestori del ristorante-pizzeria inserito nel tessuto urbano capitolino, in via del Sulpici (nel quartiere romano del Quadraro).
La Locanda dei Girasoli era un magnifico esperimento e un sogno realizzato per tanti ragazzi dolcissimi e particolari: il ristorante-pizzeria al Quadraro di Roma, in cui lavoravano 21 persone di cui 14 ragazzi con sindrome di down tra i 27 e i 45 anni, con le mansioni di aiuto cuochi, pizzaioli, capo sala e camerieri.
La Locanda dei Girasoli era nata con uno scopo semplice e altissimo assieme: promuovere coi fatti e non a parole, l’inserimento lavorativo di persone con sindrome di down. un luogo che in tutti questi anni ha dato speranza a tante famiglie. Ora i ragazzi sono rimasti a casa.


L'annuncio della chiusura dopo 22 anni di attività.
Non ha più le risorse per proseguire dopo il lungo periodo di restrizioni per il Covid: "E' stata un'opportunità straordinaria di formazione e inclusione lavorativa"
A febbraio 2020, poco prima dell'esplosione della pandemia, la Locanda dei Girasoli sembrava lanciata verso un futuro roseo. Oggi annuncia la chiusura, dopo 22 anni di onorato servizio. Il ristorante-pizzeria di via dei Sulpici al Quadraro, a Roma, gestito da una cooperativa di donne e uomini con sindrome di Down, non ha più le risorse per proseguire dopo un lungo periodo di restrizioni e scarsa clientela.
"Ventidue anni fa in silenzio abbiamo mosso i nostri primi passi - si legge sulla loro pagina Facebook -. Prendeva vita La Locanda dei Girasoli. Un’opportunità straordinaria di formazione e inclusione lavorativa. In questi anni, noi tutti, con grande sacrificio e orgoglio abbiamo trasformato un'utopia in realtà. I nostri ragazzi hanno imparato più di un mestiere e il significato della parola lavoro, diventando dei veri professionisti". Non un percorso facile, perché la Locanda è stata già diverse volte vicina a chiudere definitivamente i battenti.

"Hanno incontrato avversità - continua il post - e le hanno superate affrontandole a testa alta. Hanno conosciuto il rispetto per il prossimo e condiviso tutto se stessi nella maniera più genuina. Hanno creato una famiglia che porta il nome di un fiore splendido che segue sempre il sole. In questi anni ci avete insegnato tanto anche a tutti noi, e probabilmente anche a molti di voi, e per questo ve ne saremo per sempre grati. Grazie".
Il 2020 doveva essere l'anno del rilancio: la Regione tramite Arsial (l'agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio) aveva concesso un finanziamento di 48.000 euro e il presidente Zingaretti, in visita al ristorante, aveva annunciato: "Apriremo il più bel casale, ristorante e forse anche l'accoglienza della Locanda dei Girasoli. Ci vedremo in campagna molto presto". La proposta della cooperativa, infatti, era quella di prendere in gestione un casale a Roma Nord. Lo scorso giugno, dopo 8 mesi di chiusura tra pandemia e problemi di infiltrazioni, aveva riaperto dopo i lavori di ristrutturazione. La pandemia però si è fatta sentire. Ieri l'epilogo.
 


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