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La tradizione dell’Immacolata in cucina: lo sfincione Palermitano

Il nome deriva dal latino “Spongia” che vuol dire spugna, si tratta infatti di una pasta spugnosa, morbida e soffice, condita con una salsa a base di pomodoro e cipolla

https://immagini.ragusanews.com//immagini_articoli/08-12-2022/la-tradizione-dell-immacolata-in-cucina-lo-sfincione-palermitano-500.jpg La tradizione dell’Immacolata in cucina: lo sfincione Palermitano

La tradizione dell’Immacolata in cucina: lo sfincione Palermitano è tra i "Classici " piatti che si preparano per l’otto dicembre, giorno dell'immacolata a Palermo, immancabile è lo Sfinciuni o Sfincione. Immancabile pietanza, caratteristica proprio di questo periodo, un piatto semplice della nostra cucina, nato dalla volontà di sostituire, per le feste, il solito pane con qualcosa di diverso, arricchito poi con altri ingredienti, che gli hanno conferito un gusto particolare.
Il nome deriva dal latino “Spongia” che vuol dire spugna, si tratta infatti di una pasta spugnosa, morbida e soffice, condita con una salsa a base di pomodoro e cipolla
La nostra isola sente tantissimo la festa dell’immacolata concezione. In generale, la devozione verso la Madonna è talmente forte in Sicilia tanto che Pio XII proclamò l’Isola “Feudo di Maria”. Non stupirà dunque che l’8 dicembre in Sicilia vi siano una lunga lista di manifestazioni e che il cibo sia, come in tutte le feste che si rispettino, il protagonista legato a questa Festività.
Protagonista indiscusso del Menù tradizionale dell’Immacolata in Sicilia è il Buccellato Siciliano per quanto riguarda i dolci, ma non mancano lo Sfincione e le verdure in pastella o le muffolette, a seconda della zona dove vi trovate
Ovviamente i piatti del menù dell’Immacolata variano a seconda delle province Siciliane.

La tradizione dell'immacolata: lo sfincione Palermitano, re dello street food palermitano 
Lo sfincione è il re dello street food palermitano. In occasione della viglia dell’Immacolata a Palermo, è usanza mangiare lo “sfincione”. Una pasta tipo pizza molto lievitata condita con pomodoro, cipolle caciocavallo e acciughe.
Ogni palermitano aspetta questa occasione per gustare questa prelibatezza della cucina povera e antica. Lo Sfincione è una specie di pizza siciliana ed era una tipica preparazione delle feste Natalizie. Nasce fra la gente povera che per variare la solita pietanza, rappresentata dal “pani schittu” (pane senza alcun condimento) per le festività Natalizie portava in tavola un piatto adatto a quel momento. Non a caso lo sfincione, come street food tipico della gastronomia palermitana, è stato inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T.) del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
Lo sfincione Palermitano: ricetta siciliana è molto semplice da preparare a casa ma bisogna fare dei passaggi fondamentali.

Come preparare lo sfincione Palermitano?
Uno dei segreti per uno sfincione Palermitano fatto a regola d’arte consiste nella doppia lievitazione: la prima, quando si è finito di impastare avendo ottenuto una massa morbida, elastica e leggera; la seconda lievitazione di altre due ore quando si stende la pasta nella teglia con tutti gli ingredienti al loro posto. La sua consistenza deve essere morbidissima, la cottura fatta bene deve avere però una certa croccantezza alla base. Lo sfincione Palermitano: va mangiato caldo, appena sfornato se è possibile. Scopriamo come si prepara lo sfincione Palermitano a casa.
Sfincione Palermitano_ ricetta siciliana

Ingredienti per lo sfincione Palermitano
250 g Farina di grano duro
250 g Farina 00
1 cucchiaino Zucchero
10 g Sale
10 g Lievito di birra fresco
330 ml Acqua tiepida
3 cucchiai Olio di oiva
Per il condimento dello Sfincione
500 g di salsa di pomodoro
6 Sarde salate
300 g Formaggio grattugiato
300 g Formaggio caciocavavallo a tocchetti
q.b. Sale
100 g Pangrattato
2 Cipolle bianche

Come preparare lo Sfincione Palermitano
 - Miscelate le due farine insieme al sale. Fate un fosso al centro e sciogliete il lievito con un po’ d’acqua tiepida.
Aggiungete lo zucchero e iniziate ad impastare.
- Continuate ad impastare incorporando l’olio e altra acqua poco per volta. Quando la pasta risulterà sufficientemente morbida, elastica e leggera realizzate un panetto. Riponetelo a lievitare per un paio di ore in un contenitore unto d’olio e  coperto da pellicola in un posto al chiuso (il forno andrà benissimo).
Intanto che il vostro impasto lievita, preparate il condimento.

- Affettate finemente le due cipolle e fatele rosolare in una padella con qualche cucchiaio di olio. Appena si saranno dorate, unite qualche cucchiaio di acqua e coprite la padella con il coperchio e fatele cuocere per almeno dieci minuti.
Quando saranno cotte, unite il pomodoro. Aggiustate di sale e lasciate cuocere a fuoco basso fino alla sua riduzione per almeno 15/20 minuti mescolando di tanto in tanto. Spegnete il fuoco e lasciate riposare.
- Trascorso il tempo di riposo e non appena l’impasto sarà raddoppiato di volume, ungete una teglia con l’olio e stendete l’impasto con le mani unte di olio. Lasciatelo riposare nella teglia per un ora.

- Disponete su tutta la superficie le acciughe spezzettate, il cacio cavallo tagliato a dadini. Non appena l’impasto trascorsa un paio di ora si sarà raddoppiato, conditelo con abbondante salsa fino a coprire l’intera superficie. Spolverate di origano e pangrattato.
Preriscaldate il forno e infornate il vostro sfincione Palermitano per almeno 20-25 minuti.

La cottura dipenderà anche molto dal vostro forno. La tradizione dell’Immacolata in cucina: lo sfincione Palermitano è servita 
Lo sfincione Palermitano va mangiato caldo qualora possibile per assaporarne appieno la sua bontà. 
Buona Festa dell'Immacolata 
 


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