di Ansa
PALERMO, 10 FEB Assumevano lavoratori attraverso
una società di intermediazione e li sfruttavano e sottopagavano,
impiegandoli anche in mansioni diverse da quelle previste dal
contratto di operatore del commercio, retribuendoli, secondo le
indagini, 1,85 euro l’ora, per un ammontare che non superava 500
euro al mese. L’attività investigativa della Squadra mobile di
Trapani, con il supporto dei colleghi di Caltanissetta, ha
portato a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti
domiciliari con braccialetto elettronico nei confronti di
quattro persone, i titolari dell’azienda (due fratelli di
Caltanissetta) e due loro dipendenti.
Sono accusati, a vario titolo, di intermediazione illecita e
sfruttamento del lavoro; è stata inoltre disposta la misura
cautelare reale del controllo giudiziario dell’azienda con la
nomina di un amministratore per la gestione. L’indagine è stata
avviata nell’inverno scorso nei confronti di una società con
sede a Mussomeli (Cl) che allestiva un nuovo punto vendita a
Trapani, inaugurato nella primavera scorsa. L’azienda di
intermediazione faceva sottoscrivere ai dipendenti contratti di
lavoro parttime, che prevedevano 24 ore settimanali articolate
su 6 giorni, per poi impiegarli a tempo pieno e ben oltre lo
stesso orario ordinario previsto anche per contratti fulltime.
I dipendenti erano in sostanza costretti a lavorare in
condizioni di estremo disagio per 10/11 ore giornaliere, per una
retribuzione di circa 500 euro mensili (pari a 1,85 euro per ora
lavorativa) senza vedere assicurato, in molti casi, neanche il
riposo settimanale.
I lavoratori venivano impiegati per mansioni assai diverse
rispetto a quelle previste dal contratto del settore commercio:
carpentieri, manovali, imbianchini, addetti alle pulizie e
financo in servizi di guardiania notturna.
Analoghi episodi erano stati in precedenza commessi durante
le fasi di apertura di un punto vendita a Castelvetrano, nel
2018. Le indagini sono state supportate da attività ispettive e
accertamenti tecnici del Nucleo ispettorato del lavoro (Nil) dei
carabinieri di Trapan, che proseguono gli accertamenti, insieme
all’Inps per quantificare l’entità complessiva delle violazioni
e dei versamenti omessi. (ANSA).
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