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Legalità: a Palermo agenda della polizia di Stato per le scuole

https://www.ragusanews.com/resizer/resize.php?url=https://immagini.ragusanews.com//immagini_articoli/06-10-2022/1665051311--news-ragusa.jpg&size=749x500c0 Legalità: a Palermo agenda della polizia di Stato per le scuole

PALERMO, 06 OTT Anche quest'anno circa undicimila alunni delle scuole di Palermo e provincia avranno nello zaino l'agenda il "Mio Diario" realizzata dalla polizia di Stato in collaborazione con il ministero dell'Istruzione e con il sostegno del ministero dell'Economia e delle Finanze e dell'istituto Poligrafico e Zecca dello Stato che ne ha curato la stampa. I primi a riceverla dalle mani del questore Leopoldo Laricchia sono stati gli allievi dell'istituto comprensivo statale "Sperone Pertini". L'agenda accompagnerà gli alunni delle quarte elementari per tutto l'anno scolastico 202223. Il progetto, giunto ormai alla nona edizione, anche quest'anno, è volto a "valorizzare e diffondere la cultura della legalità avvicinando gli studenti delle scuole primarie alle regole poste alla base della convivenza civile", afferma la polizia.
    Nell'anno scolastico 20222023, come per il precedente, la città di Palermo è stata scelta, insieme ad altre province, per la presentazione e la distribuzione dell'agenda scolastica alla cui realizzazione si è dato vita anche grazie alla collaborazione con il Pon Legalità, il Programma Operativo Nazionale gestito dal Ministero dell'Interno e finanziato da fondi europei che sostengono progetti volti a favorire il rafforzamento delle condizioni di legalità per i cittadini e le imprese. "L'agenda scolastica, considerata un valido strumento di supporto alla didattica, attraverso le avventure di Vis e Musa e dei loro amici a quattro zampe Lampo e Saetta, del pappagallino Gea e con il contributo del topo giornalista Geronimo Stilton che accompagna gli amici della Polizia di Stato nel loro percorso di educazione alla legalità, spiegano i curatori affronta i temi della salute, dello sport, della cura dell'ambiente, dell'inclusione sociale, dell' educazione stradale, del corretto utilizzo di Internet e dei social network, ma anche dei fenomeni di devianza giovanile più comuni quali il bullismo e il cyberbullismo" (ANSA).
   


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