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Madri adulte, le possibilità oggi di restare incinte da grandi

Passi avanti nella crioconservazione e nella fecondazione eterologa

Madri adulte, le possibilità oggi di restare incinte da grandi

 Diventare madri sopra i 50 anni è possibile ma non è facile e soprattutto è parecchio costoso, perché le tecniche di fertilizzazione e fecondazione artificiale e assistita non sono passate dalla mutua. Cameron Diaz, Gianna Nannini, Brigitte Nielsen, Naomi Campbell sfoggiano sui social le loro gravidanze over 50, ma non sono solo le dive a potersi permettere di tentare. Ovviamente c’è anche chi non ha bisogno di ricorrere alla medicina per restare incinta. L’Istat ci dice che l'età media delle mamme italiane è sopra i 31 anni e un bambino su mille è figlio di una donna che ha superato i 45 anni.

Oltre, è molto difficile che arrivi naturalmente: in età avanzata aumentano difficoltà di concepimento e rischio di aborto spontaneo. L'ostacolo principale alla maternità già dopo i 38 anni è la diminuzione di numero e qualità degli ovociti. Ad oggi la scienza non ha ancora rimedi per prolungare l'età fertile e ritardare la menopausa, ma ne ha per "congelare" gli ovociti tramite un processo chiamato crioconservazione – utilizzato, ad esempio, da pazienti oncologiche - così da reimpiantarli più tardi, posticipando la gestazione.

L'intervento va effettuato però in giovane età: più avanti la riserva ovarica si esaurisce, anche se stimolata con terapie ormonali. A quel punto l'altra possibilità è la fecondazione eterologa a cui, secondo le ultime ricerche del settore, stanno ricorrendo sempre più coppie italiane che hanno difficoltà a fare un bambini anche per altri problemi e a prescindere dall'età anagrafica. Altrimenti detta procreazione medicalmente assistita, si effettua tramite la donazione degli ovociti da parte di un'altra donna.

Questa è effettuabile mettendosi pazientemente in lista col servizio sanitario ma il bel risultato del federalismo è che, anche in questo campo, ogni regione ha i suoi prezzi e criteri, a seconda che l’inseminazione sia intrauterina o da donatore in vitro. In Sicilia l’intervento col Ssn è possibile fino a 42 anni per un massimo di 4 tentativi: in un centro pubblico costa sui 1000 euro, in uno privato arriva fino a 4mila. Va detto che l’operazione non è esente da rischi di complicazioni, malformazioni o di un parto pretermine; a volte il neonato nasce prematuro per insufficienza placentare. Fatto sta che la medicina è arrivata a offrire oggi grandi possibilità di rallentare il temibile orologio biologico.


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