di Ansa
TRAPANI, 08 MAR Beni per 1,3 milioni di euro sono
stati confiscati dalla Dia a due imprenditori, padre e figlio,
operanti nel settore edilizio nell’area di Mazara del Vallo, nel
Trapanese. Il provvedimento è stato emesso dalla Corte di
Appello di Palermo su proposta avanzata dal direttore della
Direzione investigativa antimafia nel 2016. Secondo l’accusa i
due imprenditori sarebbero “contigui alle consorterie mafiose
trapanesi” e si sarebbero “resi responsabili di una serie di
delitti in materia di intestazione fittizia di beni immobili ed
aziende ed usura”. Da indagini della Dia è emerso che i due
imprenditori, ritenuti “funzionali agli interessi di Cosa
nostra”, abbiano “vissuto abitualmente grazie a proventi di
attività delittuose”. Il provvedimento di confisca riguarda 37
beni immobili, due compendi aziendali, sette autoveicoli e tre
rapporti finanziari per un valore stimato in circa 1,3 milioni
di euro. (ANSA).
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