di Ansa
CATANIA, 07 OTT “Mare Liberum rappresenta uno
degli eventi di Geopolitica più importanti in Italia che
quest’anno, grazie alla presenza in collegamento di Bill
Clinton, assume una valenza ancora più significativa. Sarà un
grande ritorno di immagine per la città di Catania in 141 Paesi
del mondo”. Lo ha detto il sindaco di Catania, Salvo Pogliese,
presentando a Palazzo degli Elefanti la quinta edizione di Mare
Liberum, il Festival di Geopolitica, a cui parteciperanno oltre
diecimila studenti. “Voglio complimentarmi con Claudio Corbino
ha aggiunto per quello che è riuscito a costruire in questi
decenni, partendo dal profondo sud e arrivando a realizzare non
soltanto questo Festival, ma anche e soprattutto percorsi
formativi che si materializzano a New York, negli Emirati Arabi
e in tante altre mete che coinvolgono decine di migliaia di
studenti da tutto il mondo”. Sarà il futuro dell’Europa il tema
di quest’anno, trattato trasversalmente dai diversi ospiti che
interverranno nei vari panel tra venerdì e sabato. «Quale sarà
il futuro dell’Europa lo lascerei dire ai relatori che si
susseguiranno in questa due giorni e in particolare al
presidente Bill Clinton, nostro ospite d’onore”, ha commentato
Claudio Corbino, presidente di associazione Diplomatici,
ringraziando i partner dell’iniziativa: il Comune, l’università,
il quotidiano La Sicilia, Ewei, Fondazione Sicilia, Linkiesta e
Sky Tg24. Mare Liberum è stato realizzato anche grazie al
contributo istituzionale della Sidra. Ci sarà anche un concerto
di Francesco De Gregori, venerdì sera al Teatro Massimo Bellini.
“La serata con De Gregori è un po’ il momento tradizionale delle
nostre iniziative ha osservato Corbino e non rappresenta
soltanto un momento di divertimento, cultura e spettacolo. La
musica e l’arte offrono la possibilità di guardare la realtà da
un punto di vista diverso e sono sicuro che un artista così
unico come Francesco darà ai ragazzi degli spunti molto
interessanti». «Credo che la forza di Mare Liberum ha
aggiunto sia quella di riuscire a mettere insieme esperienze,
punti di vista e storie diverse. E io spero e credo che la
nostra classe dirigente possa farsene carico per permettere ai
giovani di costruirsi un futuro”. (ANSA).
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