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Maria di Gesù Santocanale, la nuova Santa siciliana

Proclamata da Bergoglio, fondò le suore cappuccine dell'Immacolata di Lourdes

https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/16-05-2022/maria-di-gesu-santocanale-la-nuova-santa-siciliana-500.jpg Maria di Gesù Santocanale, la nuova Santa siciliana

 Palermo - La Sicilia ha un'altra santa. Ieri, in piazza San Pietro, Papa Francesco I ha proclamato santa la beata Maria di Gesù Santocanale: palermitana, nata nel 1852, fondò le suore cappuccine dell'Immacolata di Lourdes e operò a lungo a Cinisi, dove morì nel 1923. L'annuncio della canonizzazione era stato dato il 4 marzo scorso dall'arcivescovo uscente di Monreale, monsignor Michele Pennisi.

"La sua storia vocazionale - disse il presule in quell'occasione - è legata alla città di Cinisi, dove si è distinta per la sua opera di evangelizzazione e di promozione umana a favore degli ultimi, ai quali ha voluto che si spezzasse il pane materiale, il pane della parola di Dio e il pane eucaristico. La vita della Santa Maria di Gesù Santocanale è stata un dono speciale della bontà misericordiosa di Dio, non solo per la Chiesa di Monreale e per le Chiese dove è viva la sua memoria attraverso la presenza delle suore da lei fondate".

Per consentire ai fedeli della diocesi di Monreale di partecipare alla cerimonia è stato organizzato un pellegrinaggio. Centinaia i conterranei di Carolina Santocanale, questo il nome all'anagrafe, presenti a Roma tra cui il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. Nata in una famiglia aristocratica, Carolina abbandonò gli agi per dedicarsi agli ultimi: rifiutò matrimoni combinati e solo l'8 febbraio 1887, quando aveva 35 anni, suo padre barone le diede il permesso di farsi suora: ricevette il saio nero delle Terziarie francescane regolari e la seguirono tre compagne, il primo nucleo delle future suore cappuccine dell'Immacolata di Lourdes.

Preso il nome di suor Maria di Gesù, iniziò la questua per aiutare i poveri e fece la catechesi a decine di ragazzi lontani dalla Chiesa e dalla scuola: fondò un orfanotrofio per le bambine, un asilo nido, una mensa per gli indigenti e una scuola di ricamo per le ragazze; fu vicina agli anziani soli con l'assistenza materiale e spirituale. L'8 dicembre 1909 la sua Congregazione venne finalmente approvata e aggregata all'Ordine dei frati minori cappuccini. Le suore vestono un abito marrone: "Sono figlia di san Francesco", amava dire lei.


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