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Mariella Cammilleri, vedova con due figli: «Invidia per 3 metri di strada»

La donna, moglie di un killer suicida: “Fatale una dimenticanza di mio suocero”

https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/28-01-2022/mariella-cammilleri-vedova-con-due-figli-invidia-per-3-metri-di-strada-500.jpg Mariella Cammilleri, vedova con due figli: «Invidia per 3 metri di strada»

 Licata, Ag - Dal giorno della tragedia Mariella Cammilleri (foto), vedova di un assassino rimasta con due figli, ha abbandonato la sua abitazione in una palazzina di via Pasubio, che condivideva con i familiari uccisi dal marito suicida. È sconvolta: «Non so più ciò che potrebbe accadere, ho paura». E se n'è andata probabilmente per sempre in un posto lontano dall'orrore. Tutta la sua esistenza è stata stravolta da mezzora di follia del coniuge Angelo Tardino. «Aveva invidia di Diego, da sempre. Avevano avuto degli screzi che mio marito non ha mai dimenticato». I dissapori s’erano fatti quotidiani ma «mio marito non ha dato segni tali da poter sospettare qualcosa - dice -. Era tranquillo, come sempre. Se avessi notato qualcosa che potesse alimentare preoccupazione sarei andata immediatamente dai carabinieri, innanzitutto facendogli sequestrare le armi, che deteneva legittimamente: le teneva in casa, ma le usava esclusivamente per fini sportivi».

Chi avrebbe mai potuto immaginarsi un epilogo simile? Ad appiccare la miccia, un terreno di due ettari coltivati a ortaggi e pomodori che 6 anni fa, per volontà del padre, venne loro donato in parti uguali. Ma con una dimenticanza, precisa la donna, che nella testa di Angelo Tardino ha innescato il tarlo dell’affronto. «Mio cognato ebbe la porzione di terreno che dà sulla strada, a mio marito quella meno accessibile – spiega -. Mio suocero, per dimenticanza, non fornì di accesso la parte di Angelo». «E sono iniziate le prime discussioni. A nulla è valsa la proposta di mio cognato, che si disse disponibile a dare tre metri di strada a mio marito: servivano a poco perché Diego parcheggiava i mezzi, anche pesanti, in modo tale da non consentire a mio marito l’accesso al suo capannone. Inevitabilmente, le discussioni sull’accesso negato sono diventate più accese».


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