Attualità
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08/11/2023 13:00

Medici, nessuna revoca dello sciopero senza atti concreti

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di Ansa

Commissione Ue raccomanda l'apertura di negoziati con Kiev
Commissione Ue raccomanda l'apertura di negoziati con Kiev

“Siamo soddisfatti per l’apertura
al dialogo da parte del ministro della Salute, attediamo una sua
convocazione, ma lo sciopero proclamato per il 5 dicembre non
può essere revocato senza segnali concreti e se non si passa
dalle parole ai fatti. Potremmo revocarlo solo a fronte di una
risposta concreta alle nostre richieste e le richieste sono,
innanzitutto, la detassazione e l’aumento degli stipendi dei
medici ed una azione concreta su assunzioni e tetti di spesa”.

   
Lo afferma all’ANSA Pierino Di Silverio, segretario del
sindacato dei medici ospedalieri Anaao-Assomed, che ha
proclamato lo sciopero insieme al sindacato Cimo-Fesmed. “C’è
sempre stato un dialogo col ministro Schillaci, ma probabilmente
– ha sottolineato Di Silverio – il problema non è il ministro;
ci sono infatti discrepanze tra ciò che il ministro vuole fare e
le oggettive possibilità e volontà del governo. Alla fine nella
manovra c’è ben poco di quello che si chiede”. Secondo il leader
sindacale, infatti, anche i soldi che sono stati messi per i
contratti “sono stati parcellizzati destinandoli a tutto il
comparto e rischiano di essere insufficienti per tutti”. Invece,
“avevamo chiesto un segnale politico in termini di aumenti e
detassazione, ma questo segnale nei confronti dei medici non è
arrivato”. Inoltre, sottolinea anche Guido Quici, presidente
Cimo-Fesmed, “resta l’emergenza per il taglio delle pensioni e
ci sono contraddizioni nelle varie dichiarazioni fatte ad oggi,
attendiamo chiarimenti. Rimangono molti nodi da chiarire e su
cui lavorare in modo concreto. Dunque, lo sciopero resta”.