di Ansa

MARSALA, 09 NOV “L’assessore regionale ai Beni
culturali Alberto Samonà, nel rassicurare noi marsalesi, ha
affermato che il provvisorio trasferimento del Giovinetto di
Mothia al momento è solo un’ipotesi che necessita di ulteriori
valutazioni e approfondimenti di ordine tecnico; si procederà al
trasferimento solo se verrà garantita la totale sicurezza del
reperto”. Lo ha detto il sindaco di Marsala, Massimo Grillo, a
seguito delle preoccupazioni sorte in città per la decisione del
governo regionale di trasferire la statua in marmo del
Giovinetto esposta al Museo Whitaker di Mothia al Museo Salinas
di Palermo, per esporlo in una mostra dedicata ai reperti
dell’isola che fu florida colonia fenicia dall’ottavo al quarto
secolo a.C.. “Della possibilità che questo prestito si trasformi
in uno scippo ha aggiunto Grillo e che quindi il Giovinetto
di Mothia non ritorni più a Marsala, l’assessore non ha voluto
nemmeno parlarne, ripetendomi più volte ‘il Giovinetto è Mozia’.
Conoscendo l’attaccamento che lega il presidente Nello Musumeci
e l’assessore Samonà al nostro territorio e in particolare
all’Isola di Mozia ha concluso sono certo che il governo
regionale manterrà l’impegno a preservare il patrimonio
culturale del nostro territorio”.
In passato, più volte il prezioso reperto ha lasciato l’isola
per essere esposto altrove, sia in Europa che negli Usa. La
trasferta più lunga (oltre un anno e mezzo) fu quella che si
concluse all’inizio del 2014. Il Giovinetto di Mothia è una
statua in marmo di fattura greca che secondo gli ultimi studi
rappresenterebbe Alcimedonte, capo mirmidone greco, figlio di
Laerce, ricordato da Omero nei libri XVI e XVII dell’Iliade e
descritto come un ottimo auriga, che guidò personalmente il
carro di Achille, trainato dagli immortali destrieri Balio e
Xanto, fuori dal terribile scontro per la contesa del corpo di
Patroclo, ucciso da Ettore. (ANSA).
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