Attualità Il governatore detective

Musumeci disperato, a caccia dei “nonni” che non si sono vaccinati

L’impalpabile “strategia” del censimento personale, per rimediare in corsa al flop della campagna

https://immagini.ragusanews.com//immagini_articoli/13-04-2021/musumeci-disperato-a-caccia-dei-nonni-che-non-si-sono-vaccinati-500.jpg L’impalpabile “strategia” del censimento personale, per rimediare in corsa al flop della campagna

 Ragusa - Si chiama proprio così: “Operazione nonni", tipo inchiesta della squadra mobile. Recuperare gli grandi anziani ultraottantenni che non si sono ancora vaccinati, per immunizzarli tutti entro aprile. È il nuovo obiettivo che Musumeci, assediato da “sciacalli e avvoltoi” che ne chiedono sempre più pressantemente le dimissioni, ha affidato a se stesso: all'assessorato alla Salute, che guida ad interim dopo che il fido Razza l’ha abbandonato al timone dell’emergenza. Per raggiungere la meta è stata messa a punto una strategia specifica: visto il mezzo flop dell’apertura della campagna vaccinale agli over 65 e la fallimentare strategia di contenimento del Covid, il governatore s’è messo in testa di andare a intercettare, uno ad uno, gli ultra 80enni che non si sono ancora presentati col braccio scoperto. Di oltre 300mila registrati all'anagrafe, ne mancano all’appello un terzo.

Come? Intano identificandoli: anche i dati di chi, legittimamente, non s’è mai prenotato sono infatti caricati sulla piattaforma delle Poste e riportano per ogni assente tutte le info ricavabili dalla tessera sanitaria. E poi? Al momento l’“Operazione nonni” più in là non si spinge. Forse si chiederà a medici di base e Asp di provare a entrarci in contatto: 100mila telefonate per chiedere ai nonni, o a chi per loro, perché non hanno ancora preso appuntamento neanche a domicilio e, se no vax, provare a convincerli rivelandogli che per loro c’è Pfizer e possono farlo anche in farmacia o fino a mezzanotte negli hub metropolitani. Poi si passerà ai renitenti del target 70-79 anni. Ma alla fine - togliendo quelli che non vivono più in Sicilia (perché trasferiti e non ancora aggiornati nel registro), eventuali decessi subentrati nel frattempo e quelli impossibilitati a ricevere il siero perché gravemente convalescenti per qualche male - quanti ne restano veramente da mettere nel sacco? Il premier Draghi ha chiarito che prima si blindano gli anziani dal virus prima si riapre, e c’è tanto terreno da recuperare: qualche decina di migliaia di iniezioni in più non cambia certo la musica.  


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