di Ansa
PALERMO, 12 GEN “Non posso non prendere atto
dell’esito del voto espresso dall’Aula e del suo significato
politico. Se qualche deputato vile e pavido si fosse illuso,
con la complicità del voto segreto, di aver fatto un dispetto
alla mia persona, si dovrà ricredere. Perché il voto di questo
pomeriggio per la gravità del contesto generale costituisce
solo una offesa alle Istituzioni regionali, a prescindere da chi
le rappresenta. Nella consapevolezza di avere ottenuto la
fiducia del popolo siciliano, adotterò le decisioni che riterrò
più giuste e le renderò note entro le prossime 24 ore”. Lo ha
dichiarato il presidente della Regione siciliana, Nello
Musumeci, commentando il voto in aula all’Ars per designare i
Grandi elettori del Capo dello Stato che lo ha visto bersaglio
dei franchi tiratori. Musumeci è giunto solo terzo: il
presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè con 44 preferenze il più
votato, 15 voti in più rispetto al presidente della Regione,
superato anche da Nunzio Di Paola (M5s) con 32, votato anche da
pezzi del centrodestra.
Alla fine della seduta, Musumeci è apparso nervoso e insieme
con l’assessore Toto Cordaro e altri componenti della sua giunta
s’è diretto verso la stanza del governo di Palazzo dei Normanni,
mentre si rincorrevano voci di possibili dimissioni del
Governatore. (ANSA).
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