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11/11/2023 14:42

Numeri record per ‘Le Vie dei Tesori’, 255mila presenze

di Ansa

Numeri record per 'Le Vie dei Tesori', 255mila presenze
Numeri record per 'Le Vie dei Tesori', 255mila presenze

Voglia di bellezza, condivisione,
riappropriazione con numeri che portano indietro al 2019, anno
pre pandemia, in cui il turismo aveva raggiunto livelli
impensabili. Nuovo record di numeri per “Le Vie dei Tesori” che
quest’anno raggiunge le 255 mila presenze in quasi tre mesi di
festival in cui, oltre alle città piccole e grandi, sono scesi
in campo per il terzo anno anche 35 borghi. La presentazione, in
mattinata, nel corso di una conferenza stampa al ‘Palermo cruise
terminal’, all’interno dello stand della Regione Siciliana della
Borsa del turismo extra alberghiero, alla quale hanno
partecipato Laura Anello, presidente della Fondazione “Le Vie
dei Tesori”, Maurizio Carta, assessore comunale alla
rigenerazione urbana, e Maria Concetta Antinoro, dirigente
generale dell’assessorato del turismo, in rappresentanza
dell’assessore Elvira Amata.

   
Palermo arriva a 160mila visitatori, il sito più amato è il
diruto Palazzo Costantino ai Quattro Canti, mentre Catania ha
una supera i 18 mila partecipanti, segno che il festival inizia
a radicarsi anche nella Sicilia orientale, con un incremento del
14 per cento rispetto all’anno scorso. Quest’anno l’exploit tra
le altre città è toccato a Bagheria, trascinata dalla “villa dei
mostri”. Alcamo ha aggiunto un bel 15% ai numeri ottimi del suo
debutto dell’anno scorso e con Trapani, Marsala e Mazara del
Vallo mette insieme altre 18 mila presenze nell’intera
provincia. Messina ha ottimi numeri e Sciacca raggiunge buoni
risultati, volano le presenze di Enna e Caltanissetta. Buona
performance nel Val di Noto, tra Ragusa e Scicli, con Noto che
ha proposto un’edizione-gioiello di soli quattro luoghi.

   
“Resta strategico come sempre il rapporto con l’Università –
spiega Laura Anello, presidente della Fondazione “Le Vie dei
Tesori” – con professori che hanno guidato spesso visite e
passeggiate, testimoniando lo spirito originario e più profondo
della manifestazione – ideata proprio per l’Ateneo di Palermo
nel 2006 – quello di trasferire conoscenza fuori dagli ambiti
accademici”.