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Nuovi ospedali a Ragusa, Scicli e Comiso

Apriranno (non si sa quando) anche 9 “case di comunità” e 3 “centrali operative”: un magro bottino rispetto alle altre province siciliane

https://immagini.ragusanews.com//immagini_articoli/02-02-2022/nuovi-ospedali-a-ragusa-scicli-e-comiso-500.jpg Apriranno (non si sa quando) anche 9 “case di comunità” e 3 “centrali operative”: un magro bottino rispetto alle altre province siciliane

 Ragusa - Palazzo Adriano, nel palermitano, non ha nemmeno 2mila abitanti ma - secondo il piano dell’assessore alla sanità, Ruggero Razza - avrà ben due "ospedali di comunità": strutture con 20 posti letto, un medico e 10 infermieri che nasceranno con gli 800 milioni messi a disposizione della sanità siciliana dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Centri ben più grandi come Sciacca, nell’agrigentino, dovranno accontentarsi invece di una "casa della comunità": una specie di super guardia medica, con una decina di ambulatori e infermieri.

Storture a parte, del pacchetto complessivo di 39 ospedali, 146 "case della comunità" e 49 "centrali operative" (strutture ancora più piccole con 5-6 infermieri) da distribuire sull’Isola, la provincia di Ragusa avrà - tanto per cambiare - una dotazione minore: 3 ospedali (nel capoluogo, a Scicli e a Comiso) 9 "case" e altre 3 centrali sparse sul territorio ibleo, secondo le indicazioni che il manager dell’Asp Angelo Aliquò fornirà nei prossimi giorni in audizione all’Ars.

Un magro bottino se pensiamo che le province di Palermo e Catania avranno decine di queste strutture: meno del ragusano, incassa solo l’ennese. Ma vogliono dire la loro anche sindacati, sindaci e ordini dei medici, che saranno sentiti successivamente. I tempi, però, sono stretti e tocca andare di corsa: entro fine febbraio bisogna compilare le schede ed entro maggio firmare i contratti. L’auspicio è che, nei colloqui di queste settimane, ci siano i margini per rendere il piano di assegnazione più equo.


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