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Nuovo brano del cantautore Giovanni Caccamo, si gira a Palazzo Vecchio

Il cantautore modicano si cimenta in nuovo brano

Nuovo brano del cantautore Giovanni Caccamo, si gira a Palazzo Vecchio

Firenze - Andare sempre alla ricerca di strumenti e di linguaggi nuovi, capaci di valorizzare il patrimonio civico fiorentino e le attività di mediazione culturale. È con questo spirito, e con la volontà di promuovere non solo il dialogo fra l'arte visiva e la musica ma anche di sviluppare la relazione fra passato e contemporaneità, che nasce la collaborazione tra l'associazione Muse, il Comune di Firenze e il cantautore Giovanni Caccamo. Il progetto prende vita giovedì 8 aprile, nelle sale monumentali di Palazzo Vecchio.

Negli ambienti del museo fiorentino il cantautore ambienterà infatti il cortometraggio di ''Aurora'', in uscita il 23 aprile sul suo canale YouTube e Vevo. Il videoclip, prodotto da Muse e girato nel Salone dei Cinquecento, nella Sala delle Udienze e nella Sala degli Elementi, vedrà esibirsi, insieme al cantautore modicano, i danzatori della Compagnia Nuovo Balletto di Toscana diretta da Cristina Bozzolini. La sua diffusione sarà accompagnata da alcune pillole di approfondimento storico-artistico, dedicate ai luoghi protagonisti del cortometraggio, che verranno condivise sui canali social di Muse, dell'artista e della casa discografica Ala Bianca.

Il cortometraggio ''Aurora'', diretto da Enea Colombi per Borotalco.tv, sarà il prologo dell'album ''Parola'' prodotto da Ala Bianca e distribuito da Warner Music Italia, in uscita a settembre 2021. Un viaggio tra musica, prosa, cinema e letteratura, con protagonista la ''parola'' in ogni sua forma. ''Aurora'' come ogni canzone del disco è preceduta da un'introduzione strumentale su cui
una ''voce d'eccezione'' leggerà il testo che l'ha ispirata. Nel caso di ''Aurora'' si tratta del testo della canzone ''I'm that'', scritto da Franco Battiato e Manlio Sgalambro e interpretato per l'occasione dall'attore statunitense Willem Dafoe.

“A Firenze, culla del Rinascimento, durante i primi giorni di primavera, nasce “Aurora”. È il risveglio delle arti, l’ossigeno che interrompe l’apnea; è la Dea del rinnovamento, del ciclo terrestre che annuncia l’arrivo di una nuova luce: intensa, impervia, immensa” (Giovanni Caccamo). 


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