Attualità
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27/05/2023 22:41

Ostlund, ‘la Palma d’Oro a un cinema che resta nella memoria’

di Ansa

Ostlund, 'la Palma d'Oro a un cinema che resta nella memoria'
Ostlund, 'la Palma d'Oro a un cinema che resta nella memoria'

CANNES, 27 MAG Dall’alto delle 2 Palme d’oro
conquistate in rapida sequenza (la seconda un anno fa con
Triangle of Sadness), il presidente della giuria Ruben Östlund
impone subito la legge del silenzio quando a verdetto
annunciato i giornalisti gli chiedono se il massimo premio a
Justine Triet sia stato deciso all’unanimità. “Non si racconta
mai quello che è successo dice Östlund , magari si saprà tra
molto tempo. Vi posso solo dire che per tutti i premi abbiamo
molto discusso tra noi e che è stata un’esperienza forte e
importante”.
   
A vedere la sua faccia e quella dei colleghi è legittimo
invece pensare che il voto del presidente abbia pesato molto e
che il regista svedese abbia interpretato il ruolo dell’uomo
solo al comando, grazie a dialettica pronta, voce tonante,
prestigio e carisma. “Sul film che ha vinto aggiunge vi
posso dire che la visione nel Grand Theatre Lumière insieme al
pubblico ci ha confermato che questo tipo di cinema, quello che
abbiamo trovato anche in altre opere in competizione, è ciò che
cercavamo: un cinema capace di appassionare il pubblico, restare
nella memoria, parlare un linguaggio che tutti capiscono”.
   
Non una parola invece sui film italiani (una delle maggiori
squadre in concorso) e nemmeno su altri grandi dimenticati come
Ken Loach. La consegna del silenzio per il momento si impone.
   
(ANSA).