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Al via a Palermo I-Design, le città si mettono in mostra

Al via a Palermo I-Design, le città si mettono in mostra

PALERMO, 28 OTT "Le trasformazioni delle città e il loro cuore pulsante sono alla base dell'edizione di quest'anno di IDesign, settimana del design che pone l'attenzione sulle infinite possibilità che i contesti urbani ci offrono in un'epoca di rapide e radicali trasformazioni". Lo ha detto l'assessore regionale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana, Alberto Samonà, durante la presentazione di "IDesign", la rassegna italiana del design curata da Daniela Brignone, in programma a Palermo dal 29 ottobre al 7 novembre.
    "Siamo davanti a una manifestazione la cui longevità espressa già in nove edizioni è la risposta migliore nell'ottica di una dimensione creativa e creatrice che ci restituisce l'esigenza di una città nuova che apre a suggestioni molteplici: la città stessa, infatti, è memoria, ma, al contempo, manifesta sempre più spesso una invisibilità rispetto al rapido svolgersi della quotidianità".
    "C'è poi ha aggiunto l'assessore Samoná l'anonimato di città divenute grigie e tutte uguali, come spesso avviene nelle grandi periferie, che è il rischio di un oggi senza visione di futuro.
    Ed è per questo che c'è l'urgenza anche di segni tangibili che ci richiamino al desiderio di una trasformazione e a nuove reti di relazioni, di scambi, di percorsi, anche molteplici: la necessità di progettare una visione di futuro mediante la concretezza dell'azione quotidiana".
    Con riferimento all'opera di Calvino "Le città invisibili" che dà il titolo a questa edizione, l'Assessore Samonà ha evidenziato come diviene essenziale definire un punto di partenza per rileggere il presente e rielaborare e ripensare a un futuro possibile in cui la città e l'uomo non siano nemici, ma nuovamente in simbiosi. "L'Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana ha sottolineato l'assessore incarna queste trasformazioni essendo impegnato da tempo ad affermare questa dimensione nuova che è assolutamente contemporanea, poiché guarda all'antico e al presente come serbatoi per pensare e progettare il domani della nostra terra.
    Tutto questo in una città come Palermo, che talvolta digerisce e dimentica". (ANSA).
   


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