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Pizza pronta in 3 minuti: arriva quella preparata dal distributore

A Roma è arrivato il primo distributore automatico di pizza: tutto pronto in 3 minuti

Pizza pronta in 3 minuti: arriva quella preparata dal distributore

Roma- Buone notizie per tutti gli amanti della pizza. È possibile, infatti, acquistare questa prelibatezza presso un distributore automatico, in grado di sfornare pizze in soli 3 minuti. Avete capito bene, pizza pronta in soli 3 minuti. A Roma approda il primo distributore automatico della pizza. Ha debuttato nei giorni scorsi a Roma Let’s Pizza, una macchina in grado di confezionare e sfornare in pochi minuti una pizza fresca, partendo dagli ingredienti di base. Una macchina unica e senza precedenti in Italia e all'estero, aperta 24 ore su 24 e in grado di impastare, condire, cuocere e restituire al cliente la pizza nel cartone pronta per essere gustata. Si chiama Mr.Go e sta destando una certa curiosità nei passanti.
Gli ultimi mesi sono stati segnati dall’impatto del Covid che ha portato a cambiare molte nostre abitudini. A partire dal distanziamento sociale, fino ad arrivare al coprifuoco, infatti, sono varie le misure a cui dover prestare attenzione. Dall’altro canto, fortunatamente, ci sono cose che non cambiano mai, come ad esempio l’amore per il buon cibo, che ci porta a deliziare il nostro palato con delle vere e proprie prelibatezze culinarie. Tra queste si annovera, senz’ombra di dubbio, la pizza, che, non a caso, è uno dei piatti più amati dagli italiani, e non solo. Da qualche giorno è possibile gustarla, pronta in soli tre minuti direttamente dal distributore

Quattro i gusti tra cui scegliere la pizza pronta in tre minuti
Tra le opzioni disponibili è possibile scegliere – margherita, quattro formaggi, salame piccante o bacon – e il distributore impasta, aggiunge il pomodoro e gli altri ingredienti e cuoce la pizza. Un oblò inoltre permette di seguire in diretta i passaggi fondamentali della preparazione, trasformando Let’s pizza in un’attrazione per bambini e curiosi . “Ma è soprattutto un modo per garantire un cibo caldo, preparato al momento con ingredienti freschi, a tutte le ore del giorno e della notte”, spiega Claudio Torghele, l’imprenditore trentino che ha fondato CiboLab, la startup tecnologica che sta dietro Let’s pizza.
Il primo distributore installato nella capitale, gestito da Mr Go, si trova nella zona universitaria nei pressi di piazza Bologna. Ma Lets pizza è diffuso anche in altri paesi, in Europa e in Medio Oriente (CiboLabs è finanziata da una società di Dubai): “molti distributori sono installati in parchi divertimenti, ma anche fabbriche, uffici, in luoghi dove la gente può fermarsi per uno spuntino”, spiega Torghele. La macchina può servire la pizza completa di posate, mentre è allo studio la possibilità di proporla già tagliata, ma anche di arricchire la varietà includendo nuovi ingredienti come verdure ma anche affettati halal per il mercato arabo. Mentre in futuro le tecnologie di base potrebbero essere usate per proporre altri tipi di preparazioni.
Dietro al funzionamento e alla gestione della macchina ci sono tecnologie sofisticate: “ogni impianto è legato a una piattaforma cloud che permette di controllarne da remoto il funzionamento e intervenire in tempo reale in caso di guasto, supportando l’operatore che è costantemente informato sulle vendite e la disponibilità di materia prima”, spiega Torghele. All’estero gli impianti sono venduti a distributori che poi li smistano, mentre in Italia i gestori possono acquistarli o noleggiarli: in ogni caso il rifornimento di materie prime è garantito da rivenditori selezionati che le confezionano appositamente per questi macchinari

Let’s pizza non è la prima “macchina da pizza” esistente al mondo, gli altri impianti disponibili, però si limitano a cuocere un prodotto surgelato, mentre in questo caso la pizza è confezionata in diretta. I pezzi sono modesti – in Italia oscillano tra i 4,50 e i 6 euro secondo gli ingredienti – sicuramente concorrenziali rispetto a pizzerie o delivery. Ma una macchina può garantire una qualità paragonabile a quella di un prodotto di pizzeria? “Ovviamente non è la classica napoletana,” spiega Torghele, “l’impasto lievita in cottura grazie a un lievito istantaneo che agisce col calore, un buon compromesso dal punto di vista qualitativo e di gusto”. Il risultato è una pizza sottile che ricorda la piadina, ma anche le pizze arabe o turche apprezzate dal mercato internazionale. E, almeno per ora, ha successo se vi trovate a Roma, non vi resta che provarla... dovrete aspettare solo tre minuti per assaporarla direttamete dal distributore. 


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