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Poker: la scienza dietro il gioco di carte

La matematica come scienza del poker: qual è la correlazione

Poker: la scienza dietro il gioco di carte

La scienza del poker sembra quasi il nome di un manuale che spiega il funzionamento e le strategie dell’omonimo gioco. In realtà vi è una forte correlazione tra i due mondi: matematica e logica, infatti, possono essere importanti alleati per vincere a poker. Vediamo come.

La matematica come scienza del poker: qual è la correlazione?
Matematica e poker sembrano quasi due elementi imprescindibili. Tra calcolo delle probabilità e algoritmi, la scienza dei numeri è costantemente affiancata al gioco di carte. Eppure abbinare la matematica al poker è decisamente più difficile di quanto possa esserlo per altri giochi come il blackjack o gli scacchi. Basti pensare al noto caso degli studenti del MIT Blackjack Team che, mettendo in atto tecniche di conteggio delle carte e strategie studiate nelle note università americane, hanno sbancato numerosi casinò.

Si rivela notevolmente più complicato applicare i principi matematici al poker, ma non impossibile. Un calcolo matematico diffusamente utilizzato dai maggiori appassionati che bazzicano sui tavoli verdi delle poker room online italianeè il calcolo delle pot odds. Ovvero il calcolo delle possibilità di vincere il piatto in relazione a quanto già è nel piatto (pot) e la chiamata successiva da effettuare. Generalmente se il risultato ottenuto è superiore al 25%, ci si può aspettare un evento positivo. Questo è solo un esempio di come la matematica possa essere potenzialmente considerata la scienza del poker. Ma non è l’unica.

Giocare a poker con la logica
La logica, si sa, è la scienza dei problemi. Il problem solving è proprio una delle abilità che possono possono rivelarsi fondamentali per vincere a poker. Se da una parte l’intuizione gioca un ruolo essenziale sui tavoli verdi, d’altra parte studiare la logica dei propri avversi, la loro mosse precedenti e le carte in tavola può aiutare a prevedere, anche se in minima parte, gli scenari futuri.

In un certo senso è così che agiscono i GTO (Game Theory Optimal), dei software che sfruttano la potenza dei computer per calcolare le probabilità di un dato scenario di gioco indicato. Nonostante la possibilità che rappresentano queste strategie, i professionisti del gioco nelle loro interviste e recensioni delle sale da pokeraffermano di non affidarsi a tali strumenti, consapevoli che la scienza del poker per eccellenza che ha un ruolo centrale in ogni partita è la psicologia.

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Scienza del poker: il ruolo della psicologia sul gioco
Come anticipato la psicologia è considerata da molti come la scienza del poker per eccellenza. Capire la strategia adottata da ogni giocatore potrebbe non essere facile, ma è possibile intuirne mosse e intenzioni attraverso lo studio del linguaggio non verbale. Gesti, tic, espressioni, sono tutti elementi che possono rivelare lo stato d’animo di un pokerista.

Lo studio della comunicazione non verbale, ad esempio, è di rilevante importanza per individuare il bluff, elemento quasi principale di ogni partita ai tavoli verdi. Tendenzialmente chi bluffa è portato inconsciamente a coprirsi il viso a mo’ di difesa. Mentre cambiamenti repentini nell’approccio di un giocatore ad una mano possono essere il segnale che abbia delle buone carte.

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Insomma, forse non vi è una scienza del poker definitiva, piuttosto una serie di scienze e strategie che attingono a diverse discipline, dalla matematica alla logica, dalla psicologia al linguaggio, che possono aiutare i giocatori appassionati di tavoli verdi ad ottenere il massimo dalla propria mano. Il poker fa parte infatti di quei giochi dall’informazione imperfetta: è difficile prevedere gli scenari potenziali di una partita poiché non è dato sapere nulla gli eventi passati, come accade con il blackjack ad esempio. Vincere a poker resta il risultato di azioni e strategie imprevedibili, improntate prettamente sulle abilità ed intuizioni del singolo. E forse è proprio per questo che è il gioco di carte più amato e praticato al mondo.


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