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Premier Conte sale al Quirinale da Mattarella per interim. Va alle Camere

Il presidente del consiglio riferisce a Mattarella l'andamento della crisi di governo

Premier Conte sale al Quirinale da Mattarella per interim

Roma - Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è giunto pochi minuti fa al Quirinale per riferire al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sull’andamento della crisi e per firmare l’interim dei ministeri lasciati vacanti da Teresa Bellanova e Elena Bonetti.

Si va sempre più delineando la linea del Pd in questa crisi. Accantonando per ora l’ipotesi di elezioni anticipate, il partito di Zingaretti sarebbe sempre più propenso ad accettare la sfida di Renzi e ad andare in aula per una conta. Grazie ad un gruppo di «responsabili» sarebbe possibile dare vita ad una nuova maggioranza senza Italia Viva (o solo con una parte dei loro attuali parlamentari).

Conte andrà davanti alle Camere
Il premier Conte ha espresso al presidente Mattarella la volontà di promuovere in parlamento l’indispensabile chiarimento politico mediante comunicazioni da rendere dinanzi alle Camere. 
Il presidente Mattarella ha preso atto della volontà del premier Giuseppe Conte di promuovere un chiarimento politico direttamente nelle aule parlamentari. Lo precisa un comunicato diramato dalla Presidenza della Repubblica in cui si conferma la presa d’atto delle dimissioni rassegnate da Bellanova, Bonetti e Scalfarotto.

Nencini scarica Renzi e si definisce «costruttore»
Il senatore Riccardo Nencini si definisce senza mezzi termini un «costruttore» Lo fa assieme al segretario del Psi Enzo Maraio in una nota in cui si spiega che «chi ha maggiori responsabilità è chiamato ad esercitarle fuoriuscendo dalla logica dei duellanti e tenendo fermo il richiamo del Presidente della Repubblica. Noi siamo tra i costruttori». Nencini è attualmente senatore del gruppo Italia Viva-Psi (i renziani si appoggiarono a lui per la creazione del nuovo gruppo parlamentare) e quindi la sua uscita appare come una presa di distanze da Renzi. Il comunicato spiega anche che se «avessimo un centro destra a trazione berlusconiana, l’ideale sarebbe un esecutivo di rinascita da oggi a fine legislatura». Ma che un’intesa a destra non potrà esserci con Salvini e Meloni che inneggiano a Trump e ritengono l’Europa un pericoloso accidente».

Post anti-Renzi su pagina Fb di Conte, ipotesi hacker
Una storia non autorizzata è apparsa sulla pagina Facebook del premier Giuseppe Conte. Nello specifico si trattava di un invito ad iscriversi ad un gruppo anti-Renzi. Il responsabile social di Conte, Dario Adamo, ha spiegato che quella pubblicazione non era stata autorizzata né da lui né tanto meno dal presidente del Consiglio.« Non si esclude — ha scritto Adamo in una nota — l’ipotesi di un tentativo di hackeraggio da parte di qualcuno che in un momento così delicato come questo potrebbe aver agito intenzionalmente per danneggiare l’immagine del Presidente».


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