Aumentano i costi, diminuiscono gli universitari
di Redazione
Studiare è un diritto di tutti. Per questo motivo, anche coloro che hanno una condizione economica svantaggiata possono proseguire gli studi fino ai livelli più alti presso l’Università o l’AFAM, l’Istituzione di Alta Formazione Artistica, Coreutica e Musicale. A chi risulta idoneo ai benefici, il Diritto allo Studio Universitario offre infatti la possibilità di iscriversi gratuitamente e di beneficiare di un sostegno economico per affrontare le spese del percorso di studi scelto.
Un aiuto importante, considerando i costi sempre crescenti delle università italiane, che altrimenti non permetterebbero a tutti di iscriversi, diventando così un posto per pochi fortunati.
Aumentano i costi, diminuiscono gli universitari
Una situazione drammatica, quella delle università italiane. Con il numero delle matricole diminuito del 3% e 100 mila fuori sede in meno a causa dei costi della vita saliti alle stelle, gli atenei italiani stanno vivendo uno dei periodi peggiori della loro storia.
La crisi economica derivata dai due anni di pandemia e dalla guerra in Ucraina non ha fatto che peggiorare numeri già critici: secondo Eurostat, infatti, l’Italia ha il tasso di laureati tra i più bassi d’Europa.
Complice l’aumento dei prezzi degli affitti, delle bollette e dei trasporti, migliaia di giovani hanno rinunciato all’iscrizione all’università per non dover gravare ulteriormente sulle spese familiari. Stesso discorso anche per i fuori sede, che al momento sono meno di 500 mila. Se già studiare costa molto, studiare fuori è diventato un vero e proprio lusso, a causa degli affitti sempre più alti, dei costi dei trasporti alle stelle e della mancanza di adeguate borse di studio.
Per questo motivo in molti hanno deciso di iscriversi a un corso di laurea online: l’università telematica sta infatti rappresentando in questo momento una soluzione vera e propria all’aumento dei prezzi, consentendo agli studenti di risparmiare sulle spese dell’affitto e dei trasporti. Consultando siti autorevoli e focalizzati sul tema come Studentville è possibile rendersi conto di quanto l’università online sia più economica rispetto a quella convenzionale: basta infatti dare uno sguardo alle panoramiche dei prezzi proposti dagli atenei telematici, che includono, oltre alle tasse, anche il materiale didattico. Di conseguenza, oltre a quegli importi, non ci saranno costi aggiuntivi.
Caro affitti: situazione sempre più delicata in molte città italiane
Come già anticipato, l’università non è più per tutti. Per chi non è idoneo e non può beneficiare della possibilità di iscriversi gratuitamente, frequentare l’università sostenendo tutte le spese è veramente difficile.
Per quanto riguarda gli affitti, la situazione più critica è senza ombra di dubbio a Milano, una delle città più scelte dai fuori sede per la qualità delle sue università. Regina degli affitti nel 2022, Milano ha raggiunto un record storico, in quanto il prezzo degli immobili in locazione è arrivato alla cifra di 21 euro al metro quadro.
Situazione leggermente migliore, ma sempre difficile, a Roma, Firenze, Bologna e Venezia. Con una media di 465 euro al mese per una singola, la Capitale si posiziona al secondo posto della classifica delle città più care, seguita da Padova al terzo posto con 458 euro.
Sempre meno case disponibili invece a Bologna, che a causa del numero crescente di studenti che ogni anno raggiungno la città sta per esaurire gli alloggi disponibili per gli affitti, facendone aumentare di conseguenza i prezzi.
Un problema, quello degli affitti, che riguarda tutta Italia, e che senza un’adeguata regolamentazione andrà sempre peggiorando.
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