Attualità Il virus in provincia

Ragusa, boom Covid: da 0 a 175 positivi al giorno, zone rosse in arrivo?

Impennata record di contagi in 48 ore, positivi triplicati in meno di due settimane

Impennata record di contagi in 48 ore, positivi triplicati in meno di due settimane

 Ragusa - “Buonanotte un corno” scriveva ieri su Fb ieri il direttore generale Asp, Angelo Aliquò, alla notizia dei 107 positivi, corrispondenti a un tasso di contagiosità di quasi il 21% (foto): 17 punti percentuali oltre la media regionale. Stasera che la provincia di Ragusa ha segnato il boom di 175 nuovi casi sui 550 registrati in tutta la Sicilia, non ha ancora postato nulla: forse deve ancora riprendersi. lL differenza è enorme se rapportata agli appena 4 positivi di Messina ma anche all’agrigentino, che è secondo staccato però a 98.

Eppure solo l’altroieri, lunedì 19 luglio, il ragusano era addirittura a zero casi. Difficile immaginare che nel giro di 24-48 ore il contagio sul territorio ibleo sia esploso a questo livello eppure tanto riporta il sistema che segnala, elabora e comunica i dati all’assessorato alla Salute. Anche sulla distanza, la prospettiva non migliora: nella provincia di Ragusa i positivi totali ora sono 673 contro i 218 del 9 luglio, triplicandosi in una dozzina di giorni. Il timore, fondato, è che alle 6 zone rosse attive al momento sull’Isola se ne possa aggiungere presto qualcuna nella nostra provincia. A Vittoria sono già 175 le persone in isolamento domiciliare (92 più di ieri); 142 a Ragusa; 105 a Santa Croce Camerina, dove da 4 giorni è tornato l'obbligo di mascherina all'aperto.  

“Stiamo riorganizzando i drive per i tamponi rapidi - dice Aliquò - ma la prima cosa che serve è la prudenza, l'osservanza delle disposizioni anti assembramento, mascherina, distanziamento e le vaccinazioni". "Ci sono ancora troppe persone in target non vaccinate e non va bene - aggiunge -. Più il virus circola, più è possibile che intervengano delle mutazioni e si sviluppino delle varianti: l'unico modo per fermarlo è vaccinarsi - ripete -, solo togliendo terreno al virus e non dandogli la possibilità di attecchire, saremo in grado di fermarlo".


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