Attualità L’inquietante installazione

Ragusa, la Cattedrale a luci rosse che divide i cittadini

L’architetto Occhipinti: “Se serviva a richiamare turisti, era meglio non fare nulla”

L’architetto Occhipinti: “Se serviva a richiamare turisti, era meglio non fare nulla”

 Ragusa - Church on fire, Moulin Rouge, a chi sembra una termografia, a chi la casa di Profondo Rosso. Non a tutti piace l’inquietante colore di cui s’è dipinta queste sera la Cattedrale di San Giovanni Battista. E’ stato Fabrizio Occhipinti Amato a dare il via alla discussione su Facebook, in cui l'installazione è duramente criticata: il post dell'architetto voleva essere in realtà una replica al “cattivo gusto” imputatogli da un lettore del nostro sito, per l’originale panca creata a Marina di Ragusa.

L’abbiamo raggiunto al telefono: “Ero in centro e, pensando a chi si scandalizzava per la panchina, mi sono trovato davanti a questa illuminazione di cui non riesco tuttora a capire il significato. Perché? - riesce soltanto a chiedersi Occhipinti -. Qualche anno fa furono realizzati degli interventi di video mapping sulle facciate degli edifici, ma di tutt’altro respiro: allora è meglio una luce naturale, per esaltare l’edificio e la nostra pietra calcarea, se proprio non viene in mente alto per valorizzare il nostro patrimonio culturale”. Non è chiaro se l’installazione rientri in un progetto del Comune o sia un’iniziativa della parrocchia.

“Non trovo alcun senso in questa tintura rossa, a questo punto è meglio non far nulla anziché sprecare denari e sforzi inutilmente - continua Occhipinti -. Ragusa ha fame di cultura, il turista è stanco di arancini e Montalbano, dovremmo ospitare eventi artistici di livello”. Al di là della Cattedrale e dei gusti estetici personali, l’invito è a “fare qualcosa di più e di più alto che una luminaria, perché nessuno verrà a Ragusa per vedere questo spettacolo”. Ad esempio? “Il Farm cultural park. E’ diventato un palcoscenico di eventi internazionali: noi abbiamo un territorio che ha molto di più di Favara, cosa ci manca?” 


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