Attualità Istruzione

Ragusa, sfida tra studenti geniali per l'invenzione più originale

I vincitori del concorso "Hack your talent" organizzata dal polo informatico Ricca IT e Bapr

 Ragusa - Un software basato sulla realtà aumentata potrà aiutare gli studenti a imparare a memoria le poesie di Leopardi ma anche ad acquisire più facilmente tutte le altre nozioni che si incrociano nel percorso di studi. Un apprendimento immersivo attraverso “Metacultura”, il software immaginato dal team che ha vinto la prima edizione di “Hack your talent”, l’hackathon (nome che unisce hacking e marathon) riservato agli studenti del quarto e quinto anno delle scuole superiori della provincia di Ragusa. Nello scorso fine settimana, su iniziativa delle aziende del polo informatico Ricca IT (che ha ospitato l’evento nell’ex Villa Dipasquale), Sikuel ed eVision insieme alla Banca agricola popolare di Ragusa, con il patrocinio dell’assessorato comunale alle Politiche giovanili di Ragusa e main sponsor Lenovo, venti studenti divisi in cinque team, con il supporto dei docenti, hanno lavorato al proprio progetto partendo da zero, passando dall’analisi alla progettazione, allo sviluppo.

Si sono misurati nella gestione di strumenti di pianificazione strategica come la swot analysis, tesa a validare la sostenibilità della startup, hanno simulato applicazioni mobile attraverso tool di prototipazione rapida come Figma (già usato in aziende come Twitter, Dropbox, Slack), hanno scritto codici per realizzare un sito e-commerce con animazioni create in After Effect. E per cercare fondi hanno strutturato una propria campagna di lending crowdfunding, forma di finanziamento alternativo basato sul prestito tra privati, o ancora hanno creato e distribuito una moneta virtuale in blockchain secondo le logiche della gamification. Erano tre le sfide su cui i giovani sono stati chiamati a cimentarsi: evoluzione dei servizi alla città, ecosostenibilità ed energia per migliorare l’ambiente e nuovi scenari per un futuro in chiave innovativa. Sfide finalizzate a generare nuove possibili applicazioni, come illustrato sul portale hackyourtalent.it. 

La giuria, composta dai rappresentanti dei promotori dell’evento e da opinion leader, ha premiato il progetto “Metacultura”, il più meritevole in una prospettiva di crowdfunding, realizzato dagli studenti Elio Cerraj, Giuseppe Occhipinti, Rosario Di Quattro e Stefano Vitale. Menzioni speciali per il progetto “E-compost”, un’e-commerce dedicato all’ecologia innovativa, e per il progetto “Art at app” che attraverso il mercato online vuole dare nuova vita a oggetti artistici restaurati o da restaurare, mentre i progetti “Meta-tour” e “Pingu" hanno guardato all’innovazione nel campo dell’accoglienza turistica. Durante la tre giorni testimonianze dirette da imprenditori locali come Giovanni Salvaggio di Siculamente e Salvo Fazzino di Sygla assieme agli interventi istituzionali del sindaco Peppe Cassì e del delegato alle politiche giovanili Simone Digrandi. “Abbiamo unito volontà, idee e risorse per dare al nostro territorio e in particolare ai nostri giovani un’opportunità concreta di coinvolgimento, di elaborazione di progetti e di cooperazione in termini di metodo", affermano gli organizzatori.

"Pensiamo che generare lavoro e crescita professionale per i nostri ragazzi ragusani - aggiungono - sia una sfida da affrontare per il futuro, passando dal confronto intergenerazionale dove istituzioni, aziende, scuole, istituti finanziari e realtà educative possono e devono orientare a una visione di sostegno di medio e lungo termine”. “Hack Your Talent è stata per noi una prima scommessa vincente con la quale intendiamo alimentare processi generativi per il nostro territorio - sottolinea Stefano Ricca, presidente della Ricca IT srl che ha ispirato e ospitato l’evento - Confidiamo, con questa prima onda alimentata, di spingere sempre più realtà del nostro territorio a far partire un vero e proprio "tsunami" di opportunità per i nostri giovani, facendo sistema e invertendo così un trend che li vede troppo spesso cercare altrove speranze e sbocchi professionali. Questo tempo ci offre invece grandi possibilità, a patto di sapere sinergicamente ascoltare ed accompagnare i nostri ragazzi fin dalle scuole”.


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