di Ansa
PARTINICO, 16 LUG Illeciti nella gestione dei
rifiuti nel palermitano all’ombra della mafia. I carabinieri e i
finanzieri del comando provinciale hanno eseguito un’ordinanza
cautelare ai domiciliari per tre amministratori di diritto e di
fatto di imprese che si sono occupate della raccolta dei rifiuti
nei comuni di Partinico, San Giuseppe Jato e San Cipirello. Per
un altro amministratore di diritto e socio delle società è
scattato l’obbligo di dimora mentre per un dipendente del Comune
di Partinico è stata disposta la misura di sospensione
dall’esercizio pubblico. Sono tutti accusati a vario titolo di
bancarotta fraudolenta, intestazione fittizia di beni e quote
societarie, inadempimento di contratti per pubbliche forniture,
utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, riciclaggio e
autoriciclaggio.
L’operazione, denominata Cogenesi e coordinata dalla procura,
ha portato al sequestro di beni per 2,5 milioni. Le imprese del
settore dei rifiuti, finite nell’inchiesta, erano state già
destinatarie di provvedimenti interdittivi antimafia perché
avrebbero avuto collegamenti con esponenti mafiosi del
mandamento di San Giuseppe Jato. Tutti e tre le amministrazioni
comunali sono state sciolte per infiltrazioni mafiose. (ANSA).
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