Attualità Giarratana

Rogo distrusse ulivi secolari, grido aiuto imprenditore di Giarratana

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 Giarratana - Grido d'allarme di un
imprenditore di Giarratana, che l'11 agosto dello scorso anno ha
perso un uliveto centenario per un incendio che distrusse
l'intero bosco di Calaforno, polmone verde della provincia di
RAGUSA. In fumo il 90 per cento degli alberi di ulivo, risalenti
anche al 1700, di proprieta' di Melchiorre Angelica che li aveva
ereditati dal padre. Melchiorre ha scritto una lettera a tutti i
parlamentari della provincia di RAGUSA e del sudest siciliano.
"Il sogno di mio padre e' passato a mio figlio che ha scelto di
impegnarsi anche lui nell'azienda di famiglia portando la
ventata di innovazione che i giovani riescono a dare - dice -
Abbiamo assunto tantissimi impegni per far crescere l'azienda
finche' un maledetto giorno della torrida estate 2021 degli
imbecilli criminali hanno appiccato un incendio e ridotto in
cenere l'incantevole bosco di Calaforno".
L'imprenditore sostiene di essere stato tradito tre volte dallo
Stato. "Quel giorno abbiamo dovuto attendere tre ore prima che
arrivassero i mezzi anti-incendio e il giorno successivo per
vedere un Canadair e nel frattempo il fuoco ha divorato tutto -
racconta - Un'azienda che sopravviveva da tre secoli e' stata
ridotta in cenere. Lo Stato mi ha tradito una seconda volta nel
momento in cui non ha ammesso le proprie colpe per la cattiva
gestione del parco di Calaforno dove era molto carente la
manutenzione. E mi ha tradito una terza volta, con il colpo di
grazia definitivo: a settembre scorso ho chiesto il rimborso di
una parte dell'Iva a credito della mia azineda, una cifra non
enorme, 29.000 euro, ma di vitale importanza per la
sopravvivenza della mia azienda, in questo momento. A 5 mesi
dalla richiesta la mia pratica non e' stata ancora esaminata. Ci
e' stato detto gentilmente che l'Agenzia delle Entrate e' carente
di personale". L'imprenditore e' scoraggiato: "Come dare fiducia
allo Stato che quando invia un avviso ti accertamento da' 60
giorni di tempo per pagare e quando invece deve pagare non ha il
tempo o non ha i funzionari. Con che animo possiamo sopportare i
tributi quando lo stesso Stato ti nega il tuo diritto ad avere
rapidamente il rimborso dell'Iva? Come faccio a credere in uno
Stato che costringe i nostri figli migliori a laciare la loro
terra? Come faccio a dire a mio figlio, che dopo di me ha
abbracciato il sogno di suo nonno, di rimaree in Sicilia, di non
raggiungere la sorella a Milano dove i rimborsi sono molto
tempestivi, gli uffici pieni di funzionari del Sud che
garantiscono servizi alla collettivita'?". Ai parlamentari lancia
un appello: "Vi siete dimenticati di noi cittadini, di noi
imprenditori?"


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