Attualità Santa Croce Camerina

Santacrocese lancia bottiglia in mare con messaggio alla moglie, e arriva

Il mito del messaggio nella bottiglia lanciato in mare da un santacrocese vive e si rinnova

 Santa Croce Camerina - Scrive un messaggio nella bottiglia e lo lanciato in mare.
Protagonista di questa storia è Stefano, un santacrocese che ha vissuto una esperienza simile a quella del film “Le parole che non ti ho detto”, che racconta una storia d’amore partita dal ritrovamento di un messaggio in una bottiglia in riva al mare.
Tutto inizia l’11 maggio 2022, quando Stefano, di Santa Croce Camerina, attraversa lo stretto di Gibilterra, in navigazione verso l‘Oceano Atlantico, con destinazione gli Stati Uniti.

Stefano decide di lanciare una bottiglia con un messaggio dentro, dopo aver varcato lo Stretto di Gibilterra, perché vuole rievocare l’antica usanza dei marinai che, in epoca pretecnologica, con un “message in the bottle”, parafrasando un mitico brano dei Police, comunicavano alla famiglia il loro lo stato di salute. Le bottiglie con i messaggi sono diventate poi anche un mezzo per studiare le correnti marine.
A Stefano l’idea era venuta in realtà nel 2008, quando su una spiaggia del messinese trovò un messaggio in una bottiglia di un militare francese imbarcato sull’Incrociatore Portaelicotteri Francese Jeanne D'Arc (Giovanna d'Arco), che nell’attraversare lo stretto di Messina, aveva lanciato, con il desiderio di recapitarla alla propria famiglia, una lettera in una bottiglia.
Stefano, all’interno della bottiglia trovò cinque sigarette come segno di gratitudine, e nel messaggio un indirizzo, quello della famiglia del marinaio, cui spedire il messaggio. Cosa che Stefano fece ben volentieri.
Memore di quel messaggio di cui fu ricevente e nuovo mittente, Stefano, l’11 maggio scorso, qualche ora prima dell’attraversamento dello stretto di Gibilterra, ha preso una bottiglia di vetro, un foglio di carta dove ha scritto una lettera d’amore verso sua moglie e di affetto verso la sua famiglia, insieme ad un secondo foglio con le motivazioni del gesto e le indicazioni per inviare il messaggio alla famiglia. Poi ha inserito dentro 5 euro come segno di gratitudine. Appena fuori dallo stretto con grande emozione, Stefano ha lanciato in mare aperto il suo messaggio dentro una bottiglia.

Giorno 30 maggio, appena 19 giorni dopo il lancio in mare, la grande sorpresa. Stefano riceve la telefonata incredula della moglie la quale raccontava di aver ricevuto su WhatsApp, da un numero sconosciuto con prefisso +212 (Marocco), una foto con una bottiglia e sullo sfondo il mare. La moglie ignara e emozionatissima ha chiesto al marito di cosa si potesse trattare, e Stefano con grande meraviglia e stupore, le ha raccontato tutta la storia.
Stefano telefona al numero marocchino, cui risponde Mustapha, un ragazzo della città di Nador, che sulla spiaggia di conchiglie di Melilla, aveva ritrovato la bottiglia con il messaggio. Mustapha aveva eseguito le istruzioni, aveva spedito il messaggio all’indirizzo indicato, e dopo una settimana la moglie di Stefano aveva ricevuto la grande sorpresa.
Stefano ora ha fatto amicizia con Mustapha.


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