Attualità Modica

Si restaurano i santoni della scalinata di San Pietro a Modica

Con fondi comunali e della Sovrintendenza

Si restaurano i santoni della scalinata di San Pietro a Modica

Modica - Programmati gli interventi di recupero e restauro degli apostoli sulla scalinata della Chiesa di S.Pietro. A deciderlo il Comune di Modica e la Sovrintendenza di Ragusa. 

"Sono una delle cartoline più apprezzate del nostro centro storico che purtroppo viene messa a dura prova dall'inquinamento e dagli agenti atmosferici -dice il sindaco Ignazio Abbate-. Ringrazio la Sovrintendenza per la consueta disponibilità nei confronti della Città di Modica. Il restauro sarà cofinanziato con fondi regionali e comunali".

Il restauro
Dando seguito al recente decreto di somma urgenza di € 80m per il recupero delle statue in peggiore condizione della scalinata della chiesa madre San Pietro Apostolo di Modica e della prima statua a destra sopra la facciata della chiesa, questa mattina alle ore 9.30 sono convenuti presso la Chiesa Madre San Pietro Apostolo di Modica il parroco Frate Antonello Abbate, il Soprintendente per i beni culturali di Ragusa dr. De Marco con i tecnici della Soprintendenza, l’incaricato diocesano per l’edilizia di culto Biagio Gennaro e la restauratrice d.ssa Giovanna Marinella Cataldi responsabile della snc Arte e Restauri di Vittoria che si è aggiudicata i lavori di restauro dei predetti Santoni, per la sottoscrizione della documentazione di rito propedeutica all’avvio dei lavori. La prossima settimana si installeranno le impalcature ed i lavori inizieranno entro una decina di giorni per completarsi entro fine anno. Nell’occasione sono intervenuti Il Sindaco Ignazio Abbate e l’assessore Giorgio Belluardo, i quali hanno assicurato che l’Amministrazione Comunale comparteciperà ai lavori ripulendo anche gli altri Santoni della Scalinata.
I responsabili dell’Associazione Culturale “Petra Mazara”, che è sorta proprio per valorizzare la storia ed il patrimonio parrocchiale, esprimono gratitudine agli intervenuti per la rapidità con la quale ci si è mossi dopo lo stanziamento di cui fu data notizia dall’assessore dei Beni Culturali e dell’identità siciliana Alberto Samonà in data 11 giugno 2021, dopo 6 anni di silenzi da parte della classe politica. Si sta completando un’altra tappa importante del grande percorso di recupero della storia e della spiritualità del territorio del Val di Noto avviato con l’associazione “la via delle Collegiate” che si propone di offrire un valore aggiunto ai visitatori, recuperando tradizioni e sentimenti religiosi che hanno contribuito alla rinascita della contea dopo il terremoto dell’11 gennaio 1693. Infatti i Santoni hanno un significato profondo nel recupero delle identità locali e della spiritualità di chi commissionò le opere. In diverse occasioni si sono già sottolineati evidenti richiami tra i Santoni della scalinata, le formelle rubate negli anni ’80 raffiguranti gli Apostoli intorno all’Arca Santa e i più recenti Santoni di cartapesta dissennatamente distrutti agli inizi degli anni ’60.


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