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Sicilia, Covid fuori controllo a Palermo: folle e raduni quotidiani VIDEO

Resse e manifestazioni ogni giorno, fra due settimane il conto (per tutta l’Isola)

La fila di docenti in attesa di vaccinarsi alla Fiera del Mediterraneo

 Palermo – Dopo le code chilometriche alla Fiera dei vaccini, continuano a piovere immagini sul web che documentano gli assembramenti quotidiani in corso nel capoluogo, che ha già tre micro zone rosse in provincia e che - anche per la maggior quantità di residenti - continua ad assumersi una buona fetta dei nuovi contagi giornalieri. Anche ieri, mercoledì 3, sono stati 190: la quota più alta dei 539 nuovi casi registrati in tutta la Sicilia, e che spalanca la forbice dell’Isola con i soli 10 casi rilevati a Enna. Nel primo filmato la situazione quotidiana tra chioschi e banchi del mercato di Ballarò, dove gli spazi stretti costringono necessariamente i clienti ad assieparsi: per fortuna tutti sembrano indossare la mascherina, anche se non sempre correttamente.

Sebbene la zona gialla non le consenta, sono riprese anche la manifestazioni: dopo quella di due giorni fa contro il ritorno della Ztl, che ha raccolto in piazza decine di politici e simpatizzanti locali della Lega contro il sindaco Orlando, ieri la protesta in strada (nel secondo filmato) di una nutrita rappresentanza dei 38 impiegati della ex cooperativa che puliva gli uffici del tribunale. Gli unici a meritare davvero solidarietà: secondo la denuncia dei sindacati di base, la Dussmann - società tedesca subentrata nell’appalto - gli avrebbe offerto un contratto di 15 ore settimanali per 330 euro di stipendio mensile. Nel terzo e ultimo filmato i tifosi del Palermo radunatisi, senza particolari accorgimenti “tecnici”, per sostenere la propria squadra, a Catania per il derby di Serie C. Naturalmente non sono mancate manifestazioni del genere anche dall’altra parte della barricata, nel capoluogo etneo. Da settimane Ragusanews denuncia il pericolo rappresentato in particolare dalle folle di ultrà, in Sicilia e in Italia, che continuano ad aggregarsi in maniera indisciplinata nonostante gli stadi chiusi.


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