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Sicilia gialla fino a giovedì, dal weekend le nuove regole

Il 3 dicembre le attese norme nazionali per le feste: ecco cosa cambia nel frattempo

Il 3 dicembre le attese norme nazionali per le feste: ecco cosa cambia nel frattempo

 In attesa dell’ennesimo Decreto del premier Giuseppe Conte, in arrivo giovedì, con le misure specifiche per il rush natalizio, il ministero della Salute ha portato a 5 le regioni Rosse, 9 quelle arancioni e 7 le gialle. Ecco, in sintesi, cosa si può fare nelle tre diverse fasce. Zona rossa. Vengono applicate le misure più restrittive previste dal Dpcm. L'uscita di casa va motivata, sono chiusi bar, ristoranti e tutti negozi tranne quelli essenziali. La dad è prevista dalla seconda media in poi. Vietato spostarsi da un comune all'altro, come l’uscita e l’entrata dalla regione. Autocertificazione anche per gli spostamenti in città. Zona arancione. Ristoranti e bar chiusi per tutta la giornata, ma negozi aperti. Dad solo alle superiori. Si può circolazione all'interno di un comune ma non lasciarlo ed è vietato entrare o uscire dalla Regione. Zona gialla. Vigono le disposizioni più "morbide" del Dpcm. Ristoranti e bar aperti fino alle 18, gli altri esercizi fino all’orario di chiusura. Solo i centri commerciali restano chiusi nei weekend. E' possibile spostarsi all'interno della Regione e da una Regione gialla all'altra.

In Sicilia, in particolare, il presidente della Regione Nello Musumeci ha confermato la didattica a distanza per gli studenti delle scuole superiori, la chiusura di teatri, cinema, musei, parchi, palestre e piscine e il divieto di circolazione dalle 22 alle 5. Resta il limite del 50% di passeggeri a bordo dei mezzi pubblici, inclusi i treni. Le differenze con l’arancio non sono poi poche: bar, gelaterie, pasticcerie, pizzerie e trattorie riaprono fino alle 18, con asporto alle 22 e senza limiti per il delivery. E' inoltre possibile spostarsi liberamente, senza autocertificazione, dalle 5 alle 22. Ma la nuova attribuzione di colore è stata firmata dal ministro Roberto Speranza fino, appunto, al 3 dicembre, quando il Dpcm natalizio della presidenza del Consiglio rivedrà - a un mese esatto dal precedente - le regole generali, valide a livello nazionale al di là del colore attuale. Si tratta di disposizioni generali, in particolare per le notti di Natale e Capodanno e sugli spostamenti per i ricongiungimenti familiari: pare che il governo voglia consentirli fino al 19 dicembre, per ri-bloccarli a ridosso del periodo “caldo”, fino all’1 gennaio, quello più delicato in ottica terza ondata. 


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