Attualità Stretta di fine anno

Sicilia gialla stabile, da venerdì le nuove regole

Domani l’aggiornamento di colori e disposizioni nazionali, Musumeci ritenta la carta della “patente d’immunità”

Domani l’aggiornamento di colori e disposizioni nazionali, Musumeci ritenta la carta della “patente d’immunità”

 Ragusa - Ultimi due giorni in area gialla per la Sicilia. Ieri i casi (e i tamponi) sono leggermente aumentati e il tasso di positività, pur scendendo sotto il 13% , è risultato di quasi due punti sopra la media nazionale. Tuttavia sono calati morti, ricoveri, terapie intensive e sono guarite oltre 1200 persone. In queste ore tiene banco la questione dei rientri da oltre lo Stretto, per quanti vivono e lavorano fuori dall’Isola. Roma ribadisce il “no” - a prescindere dal colore - a spostamenti regionali e ritorni a casa, almeno nel periodo che va dal 20 dicembre alla Befana. 

E non sembra intenzionata ad accogliere la proposta, già bocciata in estate come “incostituzionale”,  di una specie di “patentino immunitario” rispolverata in extremis dal governatore Nello Musumeci: un tampone obbligatorio per accedere sul territorio siciliano, fatto non più di due giorni prima, in molti dissero che si trattava di una proposta incostituzionale. Ma l’orientamento del governo, emerso anche nell’ultima riunione conclusa a notte fonda tra Conte e capi delegazione in vista del Dpcm di domani, è quello di non concedere deroghe di sorta, consentendo solo i rientri in residenze e domicili. L’esecutivo non può permettersi di perdere di nuovo le redini del contagio. 


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